Clochard morto a Roma: l’ennesimo caso a causa del freddo

Fonte foto: flickr.com
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Emergenza freddo significa emergenza clochard. A Roma ennesimo caso di senzatetto rinvenuto privo di vita a causa del freddo.

E’ stato trovato quest’oggi, l’ennesimo corpo di un clochard morto verosimilmente per il freddo nel Parco della Resistenza a Roma. Il corpo si trovava riverso a terra vicino al suo giaciglio di fortuna. Nei pressi del cadavere erano presenti alcune bottiglie di super alcolici.

Quando si parla di emergenza freddo si parla di emergenza clochard. Infatti nei mesi più freddi dell’anno, i senzatetto , sono le persone più a rischio. Dormire al freddo, mal coperti e con poco con cui riscaldarsi, mette a dura prova i clochard già sfiancati dal poco cibo e dalle dure condizioni a cui sono soggetti ogni giorno.

Solo lunedì mattina, sempre nella Capitale, è stato trovato il corpo di un altro clochard morto. Anche in questo caso l’ipotesi è quella di un decesso per cause naturali dovute al freddo.  Nella Capitale si tratta del quinto clochard ritrovato senza vita dall’inizio dell’anno. Mentre si tratta del decimo clochard morto da quando è iniziato l’inverno.

La Croce Rossa

L’associazione Croce Rossa aveva sottolineato l’aspetto di emergenza della situazione. Emergenza che, secondo l’associazione, “si ripete ciclicamente ogni anno”.  Aveva poi aggiunto come “il piano freddo del Comune a cui anche noi stiamo partecipando non riesce ancora a raggiungere i grandi numeri di quel popolo estremamente fragile di clochard “. Pur ringraziando e sottolineando l’importanza del volontariato, questo, secondo l’associazione, non può essere sufficiente.

Così Debora Diodati, presidente della Croce Rossa di Roma, ribadisce la situazione di emergenza e dichiara l’urgenza nel “trovare soluzioni a partire da quella che la nostra città si doti di altre strutture di ricovero permanenti”.

Intanto però, fra le polemiche, qualche giorno fa si è svolta un’operazione di “bonifica” – da parte dei vigili di Roma Capitale della squadra PCs e Ama – di un piccolo accampamento fra viale di Porta Tiburtina e via di Porta San Lorenzo.  In quel luogo, un piccolissimo quadrato di asfalto, trovavano rifugio dei clochard.

E infine è recentissima la discussione sul gesto del vicesindaco leghista di Trieste, Paolo Polidori, che solo una decina di giorni fa ha destato scandalo gettando nei rifiuti le coperte di un senzatetto. Raccontandolo poi in un post sulla sua pagina Facebook. 

Francesca Peracchio

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