Closing Milan, è fatta. Come si muoverà la nuova società?

Il passaggio di proprietà del club rossonero è finalmente ufficiale. È il momento di capire quali saranno le prossime mosse di Yonghong Li per restituire competitività al suo Milan. Eletto il nuovo CDA.

Il passaggio di proprietà del club rossonero è finalmente ufficiale. È il momento di capire quali saranno le prossime mosse di Yonghong Li per restituire competitività al suo Milan. Eletto il nuovo CDA.

www.milano.repubblica.it
0

L’annuncio di giovedì


Alle 14.04 del 13 aprile il Milan ha cambiato ufficialmente proprietà. Dopo 31 anni la società è passata dalle mani di Silvio Berlusconi a quelle di Yonghong Li. Il 99,93% delle azioni societarie in possesso di Fininvest sono state cedute alla Rossoneri Sport Investment Lux, società off shore di cui avevamo parlato alcune settimane fa. Yonghong Li ha promesso di mettersi subito al lavoro per restituire quella competitività internazionale che il Milan ha smarrito negli ultimi anni: ”da oggi costruiamo il futuro, passo dopo passo torneremo sul tetto del mondo“.


Tutte le cifre previste per la conclusione dell’operazione sono state confermate mediante un comunicato ufficiale di Fininvest: ”Gli estremi dell’accordo sono quelli resi noti a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell’AC Milan pari a 740 milioni di Euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di Euro”.


Le garanzie economiche di Li


In diversi muovono dubbi sulla solidità finanziaria del nuovo proprietario, occorre però ricordare che l’investimento realizzato è stato molto importante. In totale Finivest ha incassato fino ad ora 610 milioni, 250 milioni versati in diverse tranches come caparra e 360 milioni arrivati ieri dal Lussemburgo. A quest’ultimi vanno aggiunti i 10 milioni finiti direttamente nelle casse dell’ A.C.Milan. La metà dei fondi incassati giovedì derivano dal prestito ottenuto dal fondo Elliott. L’hedge fund di Paul Singer ha inoltre aggiunto altri 123 milioni da suddividersi in finanziamenti di debiti a breve termine (73) e risorse da impiegare sul mercato  (50), per un totale di 303 milioni.


Il fatto di aver compiuto operazioni a debito non è una sorpresa, come confermato da Marco Fassone alla prima conferenza stampa della nuova proprietà: ”Sarebbe stata una follia immaginare che con un’operazione del genere non ci possa essere una parte a debito, per la mia esperienza personale”. Inoltre, il debito complessivo dei rossoneri si è ristretto rispetto alla scorsa stagione e dovrebbe andare via via riducendosi nel corso della prossima.


Gli obiettivi a breve e medio termine


A closing concluso è il momento di chiedersi come intenderà muoversi Li nei prossimi mesi. Il primo passo è stato compiuto ieri mattina, con l’elezione del nuovo CDA. L’obiettivo a breve termine già tracciato dalla società è il ritorno in Champions League a partire dalla stagione 2018/2019. Il terzo posto quest’anno è ormai lontanissimo, ma nella prossima Serie A, con i potenziali investimenti di Li e la facilitazione dovuta al ritorno dei quattro posti per la Champions, la possibilità di tornare nell’Europa che conta non è certo remota.


Nelle idee dell’amministrazione, per tornare ad essere competitivi con i top club europei servirà almeno un raddoppio del fatturato. Lo sviluppo di quest’ultimo passerà anche dalla promozione nel brand nell’Estremo Oriente, dove il mercato ha ancora forti margini di sviluppo e potrebbero esservi sponsor interessati ad investire. Inoltre, l’accesso alla massima competizione continentale potrebbe garantire quegli incassi extra che il club conta di avere a disposizione.


Nel medio-lungo periodo potrebbe invece tornare in voga la questione stadio, progetto che ha fatto le fortune della Juventus e che ormai è un elemento chiave per lo sviluppo di tutti i top club. Il Milan non vorrebbe restare troppo indietro in questo senso, come confermato da Fassone: ‘’lo stadio è stata una delle cose che fino ad agosto ho affrontato con David Han e Mr. Li perchè ci teniamo tutti a far sì che il Milan possa giocare in uno stadio con le caratteristiche adatte a questi anni.’’.


Li: un colpo di spugna al passato rossonero


Negli ultimi mesi, fra un rinvio e l’altro, è stato complicato tracciare il profilo del nuovo proprietario, di lui si sa poco e le notizie sul suo passato in patria non sono del tutto confortanti, come annunciammo il mese scorso. Un punto in comune fra Berlusconi e Li sta nella volontà di diversificazione del business. Il nuovo proprietario rossonero è impegnato in diverse partecipazioni fra imballaggi industriali, miniere di fosfati e asset immobiliari. Altri segni di continuità è difficile trovarne.


In poche parole non siamo di fronte ad un volta pagina, ma alla chiusura di una lungo libro di grande successo. Il prossimo capitolo della vicenda milanista sarà scritto da Yonghong Li e solo il tempo ci dirà se il cinese è il grande protagonista che tutti i tifosi stavano aspettando.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi