Codex Seraphinianus, il libro più strano del mondo vive un nuovo successo

Se si pensa a libri o codici misteriosi viene in mente che si tratti di qualcosa di antico

Esiste invece un codex molto strano che è stato scritto in tempi moderni, è il Codex Seraphinianus

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Il Codex Seraphinianus è un libro molto particolare che fu scritto dall’italiano Luigi Serafini tra il 1976 e il 1978. È un manoscritto piuttosto insolito soprattutto se si considera l’epoca in cui venne scritto. Il visionario Serafini diede libero sfogo alla sua immaginazione e in un flusso di creatività ne venne fuori quello che oggi è conosciuto come il libro più strano del mondo.

Codex Seraphinianus, i dettagli

La prima edizione del Codex Seraphinianus fu firmata e realizzata da Franco Maria Ricci nel 1981. L’autore è ancora oggi un ottimo amico dell’editore che molti anni prima capì con estrema intuizione la potenzialità del manoscritto. Il Codex è un libro prevalentemente illustrato e al suo interno ha cenni di scrittura asemica. La scrittura asemica, come dice la parola stessa, è priva di uno specifico significato. In questo modo si dà al lettore la completa facoltà di interpretare quello che viene letto.

Il libro può essere definito un’enciclopedia surreale perchè al suo interno vengono presentate le figure della zoologia, botanica, mineralogia, etnografia, fisica, tecnologia e architettura. Ovviamente queste rappresentazioni sono frutto della fantasia e, forse, anche una possibile interpretazione di un mondo ancora sconosciuto. È costituito da 360 pagine tutte fittamente decorate con disegni e scrittura immaginaria. Al contrario del manoscritto di Voynich, che ha origini molto antiche, è curioso sottolineare che la realizzazione del Codex sia frutto di un’era moderna.



codex seraphinianus
I vegetali interpretati da Luigi Serafini



La storia

Questo libro, nel periodo in cui fu pubblicato, non suscitò un particolare interesse nel pubblico, anzi, venne piuttosto ignorato. Incedibilmente però, quasi quarant’anni dopo, il Codex Seraphinianus conquista nuovi e numerosissimi fan e lettori. Questi provengono da tutto il mondo, ma la cosa più curiosa di tutte, è che i nuovi interessati sono tutti giovanissimi. Anche se il manoscritto fu largamente apprezzato da menti geniali più datate come Italo Calvino, Tim Burton, Federico Zeri e molti altri possiamo stabilire con certezza che il punto di climax sono effettivamente gli anni 2000.



Il Codex, particolarmente costoso, è stato ristampato in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti e in Cina dove Serafini ha moltissimi nuovi seguaci. Lo stesso scrittore ha affermato che in Oriente sta andando letteralmente “a ruba“. Secondo l’autore, il motivo dell’inaspettato successo dopo quarant’anni dalla sua creazione, deriva dal fatto che il Codex rappresenti una sorta di blog decisamente prematuro, motivo per cui i giovani lo apprezzano molto. Nonostante le parole dell’autore, è anche bello pensare che questo manoscritto sia finalmente venuto alla ribalta per la capacità dell’uomo di vedere le cose in maniera diversa, applicando più fantasia e facendo viaggiare la mente in mondi sconosciuti che un giorno, magari, potranno non esserlo più.

Rebecca Romano

 

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