Colin Firth italiano per scelta: un modo per dire no alla Brexit?

Passeggiando per le vie di Città della Pieve potrebbe capitarvi di incontrare Johannes Vermeer, Mark Darcy, Lord Henry Wotton oppure re Giorgio VI. Tutti questi uomini hanno una cosa in comune: il viso e le espressioni dell’attore Colin Firth. Il divo vive tra Londra e la cittadina umbra ma questo non è l’unico legame con l’Italia.

 

 

Colin parla correttamente la nostra lingua

Per conquistare la sua dolce metà,  la produttrice cinematografica Livia Giuggioli, ha imparato la nostra lingua. Dal matrimonio – i due si sono sposati nel giugno 1997 – sono nati Luca e Matteo. Colin è molto british ma anche un po’ italiano. È questo il motivo che l’ha spinto a chiedere il passaporto con il tricolore? Dietro alla decisione dell’attore sembra esserci anche il suo disappunto per la Brexit. Con il referendum del 23 giugno 2016 la Gran Bretagna, passo dopo passo, uscirà dall’Unione Europea. Una richiesta con un retrogusto forse polemico, un voler dire “no” ad un “sì” – 51,9% – che è già storia.




 

Colin Firth - Oscar 2011
Colin Firth – Oscar 2011 (Photo by Jason Merritt/Getty Images)

A fine 2016 Firth ha presentato all’università La Sapienza di Roma – dove tra l’altro si è laureata sua moglie – il film “In bici senza sella”. Un film sul mondo del lavoro, i giovani e il precariato. In quell’occasione espresse il suo pensiero sulla Brexit: “Sarà un duro colpo per i giovani”.

Quando il personaggio è pubblico ogni decisione – personale o meno – ha spesso un’impronta politica. La doppia cittadinanza dell’artista premio Oscar – 2011 come miglior attore protagonista – accenderà nuove polemiche sulla decisione presa dalla Gran Bretagna? L’impegno di Colin per il sociale è cosa nota. Con A single man – tratto dal romanzo di Christopher Isherwood – ribadì il suo appoggio alla comunità LGBT e il film gli valse un altro illustre riconoscimento: la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile.




Intanto per la fine di quest’anno i fan di Colin attendono Il cerchio d’oro, sequel della pellicola Kingsman – Secret Service. Sarà di sicuro un altro successo, di un attore dal nome molto inglese e dal cuore sempre più italiano.

 

Luca Foglia Leveque

 



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