Colosseo: c’è chi scavalca e chi scrive

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L’altra notte intorno alle 2.44 due turisti brasiliani hanno avuto la grande idea di arrampicarsi sul cancello del Colosseo per entrare abusivamente. Il fato ha voluto che non erano proprio degli acrobati e sono caduti da quattro metri di altezza. Uno dei due ha riportato la frattura del bacino ed è stato portato d’urgenza al San Giovanni ma non è in pericolo di vita. Ma non è finita qui, la mattina seguente sono state trovate delle scritte su uno dei pilasti dell’Anfiteatro Flavio dalla parte della metropolitana. Gli scrittori, uso questa parola poco opportuna per trattenere gli appellativi giusti che non posso scrivere, si sono firmati “Balto” e “Morte”. Le forze dell’ordine che stanno indagando credono che non ci sia un legame tra i due episodi, mentre la coppia di intrusi è stata fermata gli scrittori sono ancora a piede libero. Ora vengono messe al vaglio tutte le registrazioni delle telecamere di sicurezza per smascherare questi vandali. Ma serve una soluzione.

Il sovrintendente Francesco Prosperi vorrebbe la costruzione di un anello con allarme tutto intorno al Colosseo e un servizio di guardi notturno. Questo provvedimento viene studiato da mesi ma è di difficile attuazione. Un grande problema per la recinzione con allarme al passaggio sono gli animali. Bisognerebbe trovare un modo per non far suonare l’allarme se passasse un innocuo gattino. Mi sembra un po’ complicata la situazione. Il problema è sopraggiunto da quando i ponteggi del restauro sono stati tolti, da quel giorno si chiedono come si può fare per proteggere una delle meraviglie del mondo. Il sovraintendente sta chiedendo alla prefettura quali sono le misure di sicurezza adottate fino ad ora. Qualunque siano, credo, visto i risultati dovrebbero essere riviste. La cosa bella è che all’interno del Colosseo nelle ore notturne non c’è sicurezza perché c’è poco personale. Assumere personale sarebbe una soluzione impraticabile, sballerebbe tutte le percentuali di disoccupazione.

Visto che dal 20 dicembre agli Uffizi è possibile vedere la mostra La tutela tricolore, i custodi dell’identità culturale, fatta per sensibilizzare sul tema del nostro patrimonio artistico ( per sapere di più sulla mostra http://www.ultimavoce.it/la-tutela-tricolore-custodi-dellidentita-culturale/) questa storia ci sta a pennello. Il fatto strano è che vista l’allerta della sicurezza per via del terrorismo Roma viene disegnata come impenetrabile e sicurissima. Poi due brasiliani qualsiasi possono arrampicarsi sul cancello del Colosseo e nessuno se ne accorge se non perché sono caduti e hanno avuto bisogno di soccorso. E poi senza che nessuno se ne accorgesse due criminali hanno imbrattato la facciata di uno dei più bei monumenti del mondo indisturbati. Francesco Prosperi tranquillizza dicendo che i restauratori sono già all’opera, tanto lo avevano restaurato solo tre mesi fa. I problemi sono due: uno come si fa a essere cosi tanto cretini da scrivere su un’opera d’arte, devi essere o completamente idiota o….. del tutto idiota, non c’è altra spiegazione. Due come è possibile che questi hanno potuto agire senza essere ne fermati ne visti. Forse c’è un grave problema da affrontare e da risolvere. Questo è un colpo al cuore che non deve essere mai più permesso.

Claudio D’Adamo

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