Come ridurre i consumi dell’asciugatrice?

0

Se avete intenzione di acquistarne una, è da valutare preventivamente l’impatto che questo elettrodomestico avrà sul vostro budget: i consumi sono infatti molto alti. Se invece avete già la vostra asciugatrice in casa, potrà esservi utile sapere come ridurre la sua incidenza sulle bollette di casa.

Analizziamo insieme quali caratteristiche debba avere il modello più valido e come fare in modo che non intacchi i vostri propositi di spesa.

 

Quale tipologia preferire?

 

Prima di tutto è bene comprendere il funzionamento di questi elettrodomestici, ovvero quale tecnologia utilizzano per asciugare i capi. Sul mercato ci sono modelli a resistenza elettrica e con pompa di calore: i primi, detti anche a condensazione, hanno una struttura basilare, composta da una vasca, una ventola e, per l’appunto, una resistenza elettrica.

Questa non fa altro che surriscaldare l’aria, che viene poi spinta dalla ventola all’interno della vasca, in modo da asciugare gli indumenti. La tecnologia denominata, invece, a pompa di calore, si basa su un circuito compressore dotato di gas refrigerante e un motore che è pari a quello dei comuni climatizzatori.

Questo sistema produce aria calda, che circola nella vasca e che quindi va a fornire la giusta energia per far asciugare i capi. Va da sé che il primo modello è quello meno dispendioso all’acquisto, ma molto di più in fatto di consumi, mentre il secondo comporta una spesa iniziale più alta ma permette di ottenere anche risultati migliori.

 

I consumi e i danni all’ambiente

 

Tra i due modelli analizzati, solo quello a pompa di calore consente di scegliere tra le varie classi energetiche. Anche in questo, come in altri casi in cui si deve scegliere un elettrodomestico, è importante optare per la A, che è quella in grado di ridurre i consumi. Da tenere presente, però, che la spesa iniziale sarà molto importante, per cui si deve avere un budget consistente in partenza.

Anche per questa ragione è bene riflettere sull’effettiva rilevanza che un prodotto del genere possa avere in casa: se lavate spesso i vostri capi e avete bisogno che siano sempre pronti, aspettare che esca il sole d’inverno potrebbe essere un problema. Negli altri casi, è preferibile non dare così tanta importanza all’asciugatura immediata degli indumenti.

Questo anche perché il danno sull’ambiente è rilevante: i consumi diventano emissioni che provocano un aumento consistente dell’inquinamento del pianeta. Il bucato, inoltre, tende a irrigidirsi e diventa abbastanza difficile da stirare.

Tra i danni da considerare, non è da poco quello all’udito, visto che, nella maggior parte dei casi, si tratta di elettrodomestici che producono un grosso rumore. 

 

Nessun lato positivo?

 

C’è però anche da considerare il vantaggio di un’asciugatrice che spesso può fungere anche da elemento riscaldante: molti utenti sfruttano il calore prodotto per rendere più confortevole la parte della casa nella quale è posta.

Per ovviare ai problemi di spazio, inoltre, si possono scegliere modelli da porre al di sopra della lavatrice oppure una buona asciugatrice slim, che ha dimensioni ridotte e può essere posizionata anche in un angolo, riducendo l’ingombro di un normale elettrodomestico.

Molti modelli inoltre hanno funzioni speciali, che permettono di salvaguardare capi in materiali delicati, come la lana, il lino o la seta: se volete indossare subito uno di questi indumenti, ma lo avete appena lavato, l’asciugatrice risolverà il problema.

 

Consigli su come ridurre i consumi

 

Se avete analizzato tutte le opportunità e avete concluso che questo elettrodomestico è ciò di cui avete bisogno, ecco qualche suggerimento su come ridurre la spesa in bolletta. Il primo, naturalmente, riguarda la scelta della classe energetica: come abbiamo già accennato, è meglio optare per la A.

C’è da tenere in conto, però, che alcuni modelli che appartengono a classi come la A+, possono consumare molto di più di altri che hanno solo la classe A. Per questa ragione è bene consultare online tutte le tabelle di comparazione, che permettono di capire quale sia l’azienda produttrice di asciugatrici del genere.

Un altro trucchetto importante è quello di centrifugare al massimo tutta la biancheria, in modo da eliminare anche i più piccoli residui di acqua. In questo modo l’asciugatrice impiegherà molto meno tempo a rendere i capi asciutti.

Optate per quelle che hanno una capacità pari a quella della vostra lavatrice: potrete così utilizzarla da piena, in modo da non operare altri sprechi, utilizzandola più volte ma con un numero esiguo di indumenti.

Infine, consultate il tipo di tariffa energetica della quale siete provvisti: accendete quindi l’asciugatrice nelle ore in cui i consumi sono inferiori e optate per un programma specifico, che non sia troppo lungo se non è strettamente necessario.

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi