Come sarà il prossimo esame di maturità? Cambiano le regole

Due le novità più importanti: il ritorno nel tema di italiano della traccia specifica di Storia e l'eliminazione delle tre buste all'orale

0

Una piccola conquista per chi ha sempre sostenuto l’importanza della materia “Storia” con la S maiuscola

L’esame di maturità del 2020 ha nuove regole imposte dalla circolare del Miur (Ministero dell’Istruzione, università e ricerca) che è uscita qualche giorno fa e che riguarderà circa mezzo milione di maturandi.
Due le novità più importanti: il ritorno nel tema di italiano della traccia specifica di Storia (per questo ci sono state anche piccole mobilitazioni, anche di intellettuali) e l’eliminazione delle tre buste all’orale, metodo introdotto dall’ex ministro Marco Bussetti che fu molto criticato per il fatto di far decidere alla sorte il proprio destino, con una modalità da quiz televisivo. L’attuale Ministro, Lorenzo Fioramonti, le ha considerate ansiogene e le ha tolte.
Inoltre, oltre al requisito della frequenza scolastica e del profitto, per fare la Maturità sarà obbligatorio aver fatto le prove Invalsi e l’esperienza di alternanza scuola-lavoro.




Le prove Invalsi

Per essere ammessi all’esame di Stato dell’anno scolastico 2019/2020, occorre aver partecipato – durante l’ultimo anno delle superiori – alle prove a carattere nazionale predisposte dall’Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione). La prova consiste nel rispondere a dei quesiti-quiz. A fronte di qualche critica ricevuta, dall’Istituto ci tengono a precisare che “ogni domanda è frutto di due anni di lavoro da parte di un gruppo di insegnanti e dirigenti scolastici, con l’aiuto di esperti nazionali e internazionali per la metodologia”. Ogni prova inoltre viene testata prima su migliaia di ragazzi e i risultati sono analizzati statisticamente per verificarne precisione, equità e capacità di misurazione.
Tali prove quindi diventano obbligatorie per fare la maturità. Ma non sarà per nulla conteggiato il punteggio. Il Ministro ha rassicurato: “Possono essere utili per evidenziare le fragilità del nostro sistema di istruzione. Ad ogni modo i loro esiti non influiranno in alcun modo sull’ammissione alla maturità”. I risultati delle prove, infatti, vengono anche ricalcolati tenendo conto del contesto socio-economico di provenienza.
Le prove Invalsi saranno di italiano, matematica e inglese e si svolgeranno dal 2 al 31 marzo 2020.
Per dovere di cronaca, è bene dire che l’obbligatorietà delle nuove prove Invalsi era già presente nella legge sulla Buona Scuola, ma l’ex ministro dell’Istruzione Marco Bussetti l’anno scorso aveva deciso di rinviarne l’obbligo di un anno.

Le prove orali

L’esame non deve essere un quiz, hanno lamentato da più parti. L’argomento da trattare, quindi, non sarà più decretato dalla scelta della busta. Rimarrà per lo studente l’analisi delle materie con un approccio multidisciplinare, per valutare la capacità di collegare gli argomenti in maniera critica e personale anche utilizzando la lingua straniera. Il Ministro ha spiegato: “Le buste all’orale erano un elemento di disturbo. Con la Maturità 2020, l’avvio del colloquio non sarà un sorteggio da lotteria, ma la commissione sottoporrà una poesia, un elaborato, una raffigurazione e gli studenti potranno iniziare la loro esposizione e fare i collegamenti tra le materie. La commissione preparerà il materiale e la allargherà davanti allo studente, senza sorprese”.

Alternanza scuola-lavoro

Si tratta della modalità didattica che consente di coniugare l’esperienza pratica in azienda o comunque sul campo, con le conoscenze teoriche acquisite a scuola. Su questi percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (così ora si chiamano), sono uscite le nuove Linee guida. Il monte ore minimo previsto dipende dall’Istituto scolastico e dall’indirizzo di studio intrapreso.

Fortunatamente, la circolare è uscita relativamente presto così i ragazzi avranno modo di prepararsi meglio al nuovo esame che li aspetta a giugno.

Marta Fresolone

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi