Ecco chi sono i consumatori di cannabis in Italia

In Italia viene utilizzata da 6 milioni di italiani, soprattutto da adulti e professionisti

0

In Italia la cannabis fa parte della quotidianità di numerosi cittadini: per precisione, si tratta di 6 milioni di italiani. Una sostanza utilizzata sia dai professionisti che dagli studenti, anche se quest’ultimi evidenziano una scarsa capacità di reazione subito dopo il consumo. Infatti, secondo il Dipartimento per le Politiche Antidroga, sono 150mila gli universitari che mostrano sia difficoltà nel relazionarsi con gli altri e sia problemi fisici.

Nonostante la cannabis sia legalizzata in molti paesi, in Italia ancora manca una regolamentazione in merito: la proposta di legge sull’uso ricreativo è bloccata in Commissione parlamentare. Inoltre manca anche un dibattito che informi sui rischi che derivano dall’abuso di cannabis.




L’Osservatorio europeo delle droghe ha elencato le caratteristiche che identificano il “fumatore cronico”: quasi sempre maschio visto che 3 su 4 consumatori abituali sono uomini; non molto giovane in quanto uno su tre, di solito, ha un’età compresa tra 35 e 64 anni.

Cosa prevede la legge per i possessori di cannabis? Fumare gli spinelli, per l’ordinamento italiano, non è un reato mentre invece spacciare è considerato illegale. Se si ferma un soggetto che detiene una quantità simile a quella prevista per l’uso personale, vengono attuate sanzioni amministrative, si ritira temporaneamente la patente e viene effettuata una segnalazione in Prefettura. Oltre che essere catalogati come consumatori abituali, la fedina penale rimane intatta.

E i minorenni come si rapportano col mondo della cannabis? Quattro minori su dieci affermano di poter arrivare “facilmente” a questo tipo di droga. Affermazione confermata dagli stessi adulti che, aggiungono, sia un consumo compatibile con le carriere professionali a cui aspirano.

La diffusione ormai è capillare tra i giovani: il 22% dei soggetti intervistati nel 2016, compresi in una fascia d’età tra i 15 e i 34 anni, ha ammesso di aver fumato per lo meno una canna. Anche se il rapporto europeo dichiara che “la cannabis è la sostanza con maggiore probabilità di essere usata da tutte le fasce di età”.

Allora visto il numero sempre crescente di consumatori, perché lo Stato non adotta una legge per la legalizzazione? Secondo alcuni la motivazione è che l’ “uso ricreativo” viene ancora giudicato negativamente dalla società per via del retaggio cattolico. Ma i dati forniti dalla SWG smentiscono questa ipotesi, mostrando un aumento di coloro che sono favorevoli: dal 2007 al 2016, infatti, la percentuale è cresciuta sino ad arrivare al 46%.

Dorotea Di Grazia

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi