Coppia gay si abbraccia in piscina: nel salernitano è scandalo!

Una giovane coppia gay è stata accusata di ledere il buon costume

A Salerno, una coppia gay ha deciso di abbandonare la piscina dopo essere stata intimata dal bagnino a ridurre le effusioni. Lo stabilimento si difende

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Coppia gay abbandona la piscina perché accusata di disturbare i bambini presenti

A Salerno, una coppia gay ha deciso di abbandonare la piscina dopo essere stata intimata dal bagnino a ridurre le effusioni. Lo stabilimento si difende

Una calda giornata estiva e una persona con cui condividere la giornata è tutto ciò che serve per trascorrere delle piacevoli ore in totale relax. Sguardi complici e un’intesa evidente per una giovane coppia gay. Dopo qualche abbraccio, però, la tranquillità è stata rotta da un bagnino che, avvicinandosi, ha chiesto maggiore compostezza negli atteggiamenti soprattutto per la presenza di bambini.



La vicenda avvenuta nel salernitano: le parole dei giovani e la risposta dello stabilimento

Come facevano tutte le coppie eterosessuali presenti, anche noi ci siamo abbracciati mentre eravamo in acqua. Con il senno di poi posso dire che avevamo notato qualche anziano che ci fissava e un uomo che addirittura ci ha indicati ma non gli abbiamo dato peso, sicuri che i gestori del lido ci avrebbero tutelato da qualsiasi evento spiacevole. E invece non è andata così.

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Queste le parole della coppia gay riportate da Il Mattino.




A seguito dell’intervento del bagnino, la coppia sentendosi molto a disagio ha deciso di abbandonare un antico stabilimento balneare di Torrione. La famiglia Iavarone, proprietaria dello stabilimento, respinge ogni accusa e afferma:

Abbiamo applicato le regole di buon costume che valgono per tutti, a prescindere dal loro orientamento sessuale, che noi rispettiamo nella sua totalità. Per noi esistono solo i clienti, quali poi siano le loro abitudini e attitudini non è una cosa che ci riguarda o sulla base della quale facciamo selezioni





La vicenda è stata riportata dalla giovane coppia gay all’Arcigay di Caserta e Salerno, dove peraltro uno dei due ragazzi risulta essere attivista.

Volendo credere alla buona fede delle parole della famiglia Iavarone, il caso risulterebbe chiuso in partenza. Necessario è, tuttavia, rendersi conto di cosa voglia dire “buon costume” e in cosa consista la sua violazione.

Maria Giovanna Campagna

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