Coronavirus in Svezia: la strategia controcorrente del “tutto aperto”

L'emergenza coronavirus in Svezia viene affrontata senza adottare misure restrittive. Ci si affida al senso di responsabilità dei cittadini.

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La Svezia attira l’attenzione di molti con il suo approccio inusuale all’emergenza coronavirus.

Tra i Paesi Scandinavi, la Svezia ha da subito adottato le misure restrittive più blande e morbide, limitandosi ad appellarsi al senso di responsabilità della popolazione.

Il governo nutre grande fiducia nei confronti dei suoi cittadini. Per questo motivo ha scelto di non limitare la loro libertà attraverso imposizioni “dall’alto” e di puntare su messaggi chiari e concisi. Per contrastare l’emergenza coronavirus in Svezia, al momento solo semplici raccomandazioni che facciano appello al loro “essere adulti”.

Nel suo discorso televisivo il primo ministro svedese Stefan Löfven, in carica dal 2014 e riconfermato nel gennaio 2019, ha parlato di “folkvett”, cioè  di quel senso di responsabilità morale che ci si aspetta da ogni cittadino.

Una scelta ampiamente discussa e fuori dall’ordinario, che se dovesse rivelarsi fallimentare avrebbe conseguenze nefaste sulla popolazione.

Tuttavia, il primo ministro si dimostra ben consapevole delle sue scelte e in un’intervista rilasciata al quotidiano Dagens Nyheter, avvisa la popolazione:

“Prepariamoci a migliaia di morti





Ha inoltre illustrato le “linee guida” che ogni singolo è invitato ad osservare: lavarsi bene le mani, proteggere le persone anziane, evitare viaggi interni al paese etc.

Al momento, in Svezia chi è malato è preferibile che rimanga a casa, nei locali è concesso solo il servizio al tavolo ed è consigliato lavorare in modalità smart-working dal proprio domicilio, ma niente di tutto ciò è obbligatorio o regolamentato da leggi.

Nei parchi echeggiano le voci dei bambini, nei ristoranti e nei bar gli amici si incontrano a cena e le strade pullulano di passanti.

L’epidemiologo di Stato, Nils Anders Tegnell, ha dichiarato:

Questo è modo in cui lavoriamo in Svezia. L’intero sistema per il controllo delle malattie trasmissibili è basato sull’azione volontaria

Tuttavia, aumentano i contagi e cresce il numero dei morti.

Visto il trend in continua crescita, l’esecutivo ha richiesto misure straordinarie.

Il governo di minoranza a guida socialdemocratica sembrerebbe pronto a far approvare una proposta di legge, previa il nullaosta delle opposizioni dialoganti non ostruzioniste. Quest’ultima avrebbe lo scopo di permettere al potere esecutivo di prendere provvedimenti in materia sanitaria senza dover attendere l’approvazione dell’Assemblea.

Una misura necessaria, secondo il ministro della sanità Lena Hallengren, dettata dalla necessità di poter agire velocemente e, non in ultimo, di poter proteggere delle vite umane.

 

Giorgia Battaglia

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