I Probabili Effetti Del Coronavirus Sulle Primarie Democratiche

Come il Covid-19 potrebbe stravolgere i risultati delle primarie del partito democratico negli Stati Uniti

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A quanto pare le primarie democratiche negli Stati Uniti, stanno andando esattamente come previsto.

Per quanto tenaci e combattivi siano i supporters di Sanders, dopo il Super Tuesday appare più probabile che sarà Biden a fronteggiare Trump alla Casa Bianca. L’ex vice di Obama ha, infatti, già superato la soglia dei 1000 delegati su 1991 da conseguire, mentre Bernie Sanders resta fermo ad 861.

Florida, Illinois e Arizona hanno puntato tutto su Biden.

Eppure non mancano le controversie attorno all’ex Senatore: dal voto sul “crime bill” del 1994, che contribuì all’incarcerazione di massa negli anni novanta (in particolare della popolazione afro-americana), all’opposizione, negli anni ’70, alla pratica del “busing”, fino al voto del 2005 su una riforma, che, tra i suoi effetti, ebbe quello di triplicare i debiti degli studenti, nell’arco di un decennio.

Se i giovani ritengono Biden un secondo Hillary Clinton, non si può dire lo stesso, però, delle minoranze.

Come afferma un sondaggio riportato dalla rivista Politico, sull’elettorato afro-americano attecchisce molto di più la questione razziale messa in risalto da Biden, che quella di classe, di cui Sanders si fa portavoce.

La maggioranza dell’elettorato delle primarie democratiche, considera Biden un candidato più esperto ed più capace di strappare voti a Donald Trump.

Sanders è, invece, secondo molti, troppo “radicale”.  E anche se dovesse vincere, le sue proposte (come il Green New Deal e il Medicare for All) incontrerebbero l’ostilità dei membri del Congresso. Inoltre le sue affermazioni sulla Rivoluzione cubana e lo Stato d’Israele gli hanno procurato non pochi nemici.

il sistema sanitario militare si prepara a dare supporto contro il coronavirus

Eppure non è ancora detta l’ultima parola.

Secondo un sondaggio della CNN la maggior parte dell’elettorato democratico, vorrebbe rimpiazzare l’assicurazione sanitaria con un sistema sanitario pubblico.

Intanto l’America si trova totalmente impreparata dinanzi alla più grande epidemia dai tempi dell’influenza spagnola.

La scarsità dei tamponi e il ritardo nel provvedere alle misure di quarantena hanno, infatti, esposto gli Stati Uniti ad un rischio ancora più elevato. E se, come sostiene l’analisi della Kaiser Family Foundation, gli Americani dovranno spendere più di 1,300$ (senza contare l’assicurazione) per i trattamenti contro il Covid-19, l’andazzo delle primarie democratiche potrebbe prendere una piega inaspettata.

Chissà che il coronavirus, a questo punto, non cambi l’opinione di molti, proiettando in Bernie Sanders l’unica via d’uscita possibile.

                                                                                                                                                                                                       Giulia Di Carlo 

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