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Cosa fa ingrassare? Quanto si mangia o quel che si mangia?

La risposta più equilibrata alla domanda cosa fa ingrassare è probabilmente entrambe le cose ed in fondo i dietologi quello sostengono, ma sostanzialmente in ultima analisi ci si è sempre rifatti al modello energetico: si ingrassa perché si introduce più energia (calorie) di quanta se ne consumi.
Ora però arriva dalla scuola di medicina di Harvard (ma la notizia la apprendiamo dal sito della American Society for Nutrition) uno studio che sostiene che quel che si mangia sarebbe molto più importante di quanto.
La ricerca è stata pubblicata su The American Journal of Clinical Nutrition e l’autore principale è il dr. David Ludwig endocrinologo all’ospedale pediatrico di Boston e professore ad Harvard.
In pratica Ludwig sostiene che l’approccio energetico, cioè essenzialmente raccomandare alle persone: mangiate meno e fate più moto non ha funzionato.



Lo scienziato propone un altro modello  chiamato modello carboidrati-insulina, in poche parole focalizzarsi su cosa mangi è più importante che focalizzarsi sulle quantità. Addirittura secondo questo modello il rapporto tra quantità di cibo introdotta e ingrassamento sarebbe invertito, si ingrassa, il metabolismo cambia, e quindi si mangia di più.
Ma allora cosa fa ingrassare? Cioè quali cibi? Sul banco degli imputati salgono i carboidrati iperprocessati, quindi non è un attacco degli americani alla dieta mediterranea, il problema non sono i carboidrati specie se integrali, ma i cibi con un indice glicemico alto e in particolare i carboidrati processati e velocemente digeribili. Questo tipo di cibi causano una risposta ormonale che cambia il nostro metabolismo causando accumulo di grassi,  guadagno di peso e obesità.
Il meccanismo biologico causato dal consumo di carboidrati iperprocessati è una maggiore secrezione di insulina e una diminuita produzione di un altro ormone chiamato glucagone.
Questo picco di insulina manda un segnale alle cellule del grasso che le istruisce ad immagazzinare energia, questo a sua volta fa sì che l’energia non arrivi dove serve, muscoli ed altri tessuti metabolicamente attivi ed ecco perché aumenta la sensazione di fame che porterà a mangiare di più, stiamo immagazzinando grasso eppure i muscoli sono affamati.

Roberto Todini

Roberto Todini

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