Arriva dal Giappone la crio-banana. Anche la buccia è commestibile

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Dal Giappone arriva una nuova varietà di banana, destinata a rivoluzionare le tecniche di coltivazione della frutta tropicale. Stiamo parlando della crio-banana.




I ricercatori nipponici hanno utilizzato l’innovativa tecnica Freeze Thaw Awakening per creare la banana Monge. In pratica, le piante vengono dapprima coltivate in condizioni di congelamento e successivamente ripiantate alla temperatura a loro congeniale. Quindi, sfruttando gli sbalzi di temperatura è possibile coltivare questo popolare frutto tropicale anche nelle aree a clima temperato.

La banana interamente commestibile

Si tratta di una varietà che presenta innumerevoli potenzialità nutrizionali. Innanzitutto non produce scarti in quanto anche la buccia è commestibile, inoltre si coltiva senza utilizzare pesticidi. Questo è reso possibile proprio dalla nuova tecnica di coltivazione Freeze Thaw Awakening. Nello specifico, i banani vengono coltivati a – 60°C, all’interno di particolari freezers per poi essere ripiantati a + 27°C, ovvero la temperatura normalmente richiesta da queste piante.

E’ proprio il forte sbalzo di temperatura, accelerando la crescita delle piante, a rendere commestibile la buccia, che risulta morbida, dolce e molto sottile. 

Inoltre, la banana Monge è più piccola di quella tradizionale (18 grammi contro 24,8 in media) e contiene una maggiore quantità di zucchero. La varietà presa a modello per la creazione della crio-banana è la Gros Michel ad alto contenuto di triptofano, vitamina B6, zinco e magnesio. Coltivata a lungo in tutto il mondo, la Gros Michel è stata sostituita 50 anni fa dalla Cavendish.

 La banana Monge è destinata ad avere un grande impatto sul mercato mondiale non solo per le sue proprietà nutrizionali ma anche perché questa tecnica di coltivazione consente di affrancarsi dai climi tropicali. Oggi, la crio-banana è disponibile solo nella prefettura di Okayama ma ovviamente l’obbiettivo è di commercializzarla in tutto il Giappone e poi in tutto il mondo.

Una scoperta importantissima per un Paese dove il tasso d’importazione della frutta è altissimo. Ma la banana Monge è una buona notizia anche per l’Italia, dove la banana è il frutto più richiesto. Infatti, il consumo di frutta nel nostro Paese è aumentato del 17% in 10 anni e predilige proprio i prodotti tropicali quali, oltre alla banana, ananas, avocado e mango.

In conclusione sorge spontanea una domanda: questa scoperta finirà per mandare in pensione il classico scherzo della buccia di banana?

Gessica Liberti  

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