Crotone: i sogni a volte si avverano

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Arriva per il Crotone, in una serata ventilata e ricca di tensione, la tanto attesa rivincita: la serie A attende!

Un sogno che si realizza tra le urla e i boati della popolazione. Non era mai accaduto nella storia calcistica del Crotone, eppure tanto lavoro costante ha ripagato i sacrifici della squadra rosso blu e del suo allenatore che ha dichiarato di essere insonne dalla felicità.

Una fontana ormai priva d’acqua e così sporca da fare invidia alle discariche, è stata ripulita e addobbata a festa: i preparativi per la salita in serie A sono lunghi. Si tratta della fontana di via XXV Aprile, la stessa in cui nel 2000 i tifosi avevano fatto il bagno per la promozione in serie B. Abbellita da un tappeto di erba sintetica dei colori dello squalo è stata di buon auspicio, per questo e per l’insolita iniziativa di un privato, tifosi e curiosi accorrono a scattare fotografie. È incredibile come sia rimasta immacolata: niente bottiglie né cartacce nonostante i festeggiamenti, sembra essere ormai divenuta il simbolo di una città in via di rinnovamento. Si spera soltanto che questo rinnovamento non dia alla testa: in prossimità della festa mariana la città si illumina di tutti i colori e in molti temono che si possa cadere nel blasfemo con un “Viva MariA” oppure un “MadonnA mia” scritto a caratteri cubitali sui balconi.

Crotone in serie ALa città si trasforma e i cittadini si scambiano auguri per le strade. Nelle vetrine dei negozi i colori della città sono gli unici esposti, bandiere e striscioni sono su tutti i balconi e le strade implodono in cori continuamente. Sono le 22:22 quando l’arbitro Pinzani decreta la fine della partita e con essa il via ai festeggiamenti: gente si stringe in un abbraccio e gli ultras piangono di gioia, perché loro non sono tifosi occasionali, loro hanno sempre sostenuto lo squalo, anche a stadio vuoto.

Festeggiano proprio tutti, dai bambini in pannolino, agli anziani, finanche agli animali: cani con pettorine rosso blu spopolano in città lanciando la nuova moda primavera-estate e autunno-inverno crotonese. Festeggia anche chi spera che qualcosa possa cambiare e chi, citando Rino Gaetano, spera di poter tornare a sudare il salario. Festeggia anche chi non è qui, chi è in un’altra città, chi è in un altro mondo e questo giorno se l’è gustato dalla tribuna d’onore.

Oggi a Crotone si festeggia la realizzazione di un sogno lungo una vita e rinasce nella popolazione la speranza che la fenice esista sul serio e dalle ceneri si possa rinascere più forti e lucenti di prima.

Maria Giovanna Campagna

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