Cuban Five: eroi o terroristi? La celebre storia di spionaggio tra Cuba-USA

Sono stati definiti spie, terroristi, colpevoli ed infine eroi. La storia dei Cuban Five ci riporta a quella guerra tra Cuba ed USA condotta sotto il segno dello spionaggio e durata troppi anni.

Anni di terrore che hanno richiesto l’impegno e il sacrificio dei Cinque cubani mossi dalla volontà di sventagliare il becero terrorismo statunitense. Gerardo Hernàndez, Ramòn Labanino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzàles, Renè Gonzàles: sono questi i nomi dei los cinquos i quali hanno dato voce a quel pezzo di storia che ha attirato l’attenzione di media ed intellettuali di tutto il mondo. Per chi non la conoscesse, è allora importante ripercorre le tappe storiche che danno il giusto senso cronologico e spaziale agli eventi.

Cuba-USA: un rapporto rotto dal Comunismo

Siamo nei tardi anni cinquanta. A Cuba vige la dittatura di Fulgencio Batista. La Guerra Fredda è già in atto e il regime del dittatore cubano, considerato un regime filo-americano, si impegna a mantenere dei rapporti pacifici e complici con gli USA: uno scambio di favori tra i due stati. Cuba è impegnata nel favorire gli interessi economici delle multinazionali americane e a far fronte a qualsiasi tipologia di pericolo comunista; gli statunitensi, dal loro canto, investono e riforniscono di attrezzature militari l’isola tropicale.

La situazione cambia radicalmente nel 1959, quando, il 26 Luglio, il movimento comunista guidato da Fidel Castro riesce a frantumare la dittatura di Batista e a prendere il potere dell’isola. La guerriglia dei comunisti poneva le sue radici al 1953. Lo storico evento, che condusse alla fuga da Cuba il dittatore, viene ricordato oggi come “la rivoluzione cubana” messa in atto dal “M26-7” (Movimento del 26 Luglio). Dal 1959, Cuba assume quindi un carattere fortemente comunista. Inoltre, attraverso una serie di riforme il governo cubano porta gli Stati Uniti ad assumere una posizione di forte contrasto all’isola.Cuban Five

El Bloqueo (il blocco) è la prima mossa degli americani, che impongono un’embargo bloccando di fatto la fornitura di attrezzature militari a Cuba. I rapporti tra i due stati peggiorano, allora, quando Cuba, in cerca di un appoggio, firma degli accordi commerciali con l’URSS. Ecco quindi compiuta la totale rottura dei rapporti diplomatici tra i due stati americani nel 1961.

Gli attacchi terroristici dagli USA

A partire dagli anni ‘60, dagli USA, diversi gruppi terroristici anti-castristi cominciarono le loro attività d’attacco al comunismo cubano. Si trattava di esiliati cubani stabilitisi soprattutto in Florida. Miami divenne in pochi anni capitale dell’emigrazione anti-Castro. Tra il 1974 e il 1976 vennero scagliati 165 attacchi terroristici contro edifici e funzionari cubani in ventiquattro paesi del mondo. Tali attacchi avvenivano in cooperazione a gruppi statunitensi e si impegnavano principalmente nel colpire le installazione turistiche cubane. Lo scopo era quello di bloccare di fatto l’afflusso di turisti e sottrarre risorse economiche all’isola tropicale.

Si ricorda, con particolare riguardo, l’attentato ad un aereo della Cubana de Aviacciòn nel 1976. In tale occasione, l’intera squadra di scherma femminile dell’isola perse la vita insieme all’equipaggio e al resto dei passeggeri. E ancora, molti alberghi di Cuba vennero presi di mira. Più recente, nel 1997, la morte di un italiano, Fabio di Celmo, avvenuta all’Hotel Copacabana. A provocare la tragedia sempre lo scoppio di una bomba. Il padre di Fabio, salernitano d’origine, denunciò pubblicamente la mafia di Miami e il Governo USA come i diretti colpevoli degli atti di terrorismo contro Cuba. 

Il ricorso ai Cuban Five

In cinquant’anni di governo castrista persero la vita più di tremilacinquecento persone, tra cubani e turisti, a causa degli attentati guidati dalla Florida. Tra gli  anti-castristi cubani, ideatori di tali attentati, si ricorda sicuramente la figura di Luis Posada Carriles: libero di agire in Florida indisturbato e impunito in quei particolari anni. Così il Governo cubano, per evitare futuri attacchi terroristici e salvare possibili vite innocenti, decise di inviare i cosiddetti los Cincos a Miami.

Cuban Five, avrebbero dovuto infiltrarsi nelle reti terroristiche della capitale della Florida allo scopo di conoscere in anticipo le loro mosse dirette a Cuba e prevenirle. Così Gerardo, Ramòn, Antonio, Fernando e Renè, da buone spie patriote, si finsero dissidenti del regime di Castro.

1998: l’ingiustizia che travolse i cinque

Nel 1998 la scia tracciata della Guerra Fredda era ormai diventata sottilissima. Lo scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez inviò una lettera mediatrice all’allora Presidente degli USA Bill Clinton. Questo acconsentì allo svolgimento di una riunione a L’ Avana. Nel corso dell’incontro, il Governo cubano presentò le prove delle azioni terroristiche partite dalla Florida. Quando i Cuban Five esposero ulteriori prove sui terroristi di Miami alle autorità USA, inaspettatamente vennero arrestati dall’FBI. 

I Cinque cubani vennero dunque sottoposti nel 2001 ad un processo considerato sin da subito una farsa. I los cincos vennero accusati di spionaggio aggravato e destinati a pene discutibili: un isolamento di diciassette mesi, la segregazione nel fatidico “el huego” (il buco), l’internamento in un reparto di malattie mentali. Dopodiché vennero condannati a diversi ergastoli. L’ingiusta causa, di evidente natura politica, richiamò alla protesta intellettuali, artisti, organizzazioni umanitarie, comitati e politici di tutto il mondo. Questi si mobilitarono per la scarcerazione etica dei Cuban Five che avvenne soltanto nel 2014 per Renè e Fernando; nel 2015 per Gerardo, Antonio e Ramòn.

Cuban Five: una storia da film

Lo storie di spionaggio hanno da sempre intrigato i registi per la costruzione di trame cinematografiche. Così come gli stessi spettatori del piccolo e grande schermo si sono lasciati trasportare da racconti di intelligence americana e non. La storia dei Cuban Five è stata raccontata attraverso la letteratura e il cinema nel corso degli anni. Oggi si può godere del fascino delle gesta del Los Cincos attraverso una moderna rivisitazione cinematografica della storia dal titoloWasp Network”.

Il film scritto e diretto da Oliver Assayas basa le vicende sul libro Os ùltimos soldados da Guerra Frìa di Fernando Morais. Uscito nel 2019, il thriller politico ha ricevuto un mix di critiche positive e negative. Ma al di là di queste, sarebbe interessante immergersi nei fatti accaduti negli anni ‘90 per mano dei cinque eroi cubani, volti a combattere un terrorismo subdolo e nascosto dal potere capitalista.

Gabriella Gaudiano

 

 

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