Cyntoia Brown libera dopo 15 anni: uccise il suo stupratore

La 31enne Cyntoia Brown, che aveva ucciso il suo stupratore, esce dal carcere dopo 15 anni: era stata protagonista di un caso mediatico.

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È stata scarcerata ieri 7 agosto Cyntoia Brown, la giovane condannata all’ergastolo all’età di soli 16 anni per l’omicidio dell’uomo che l’aveva violentata.

La notizia è stata diffusa dall’ufficio del procuratore distrettuale di Nashville.

La donna ha oggi 31 anni e ha già scontato 15 anni di pena carceraria: durante la sua permanenza in penitenzario, tra l’altro, è anche riuscita a laurearsi.  Grazie alla decisione del governatore del Tennessee Bill Haslam, che le ha concesso la grazia lo scorso gennaio, Cyntoia ha ottenuto la commutazione completa della pena: resterà in libertà vigilata per 10 anni, dovrà trovare un’occupazione, svolgere almeno 50 ore di servizio per la comunità e partecipare a regolari sessioni di consulenza. Ma la ragazza si dice pronta a ricominciare:

“Farò tutto il possibile per giustificare la fiducia in me”, aveva detto al governatore.

Il dramma di Cyntoia Brown

Una vicenda tragica e dalle complesse implicazioni etiche quella che aveva coinvolto Cyntoia. La giovane aveva avuto un’infanzia e un’adolescenza difficili: la madre spacciava cocaina, abusava di alcool ed era stata incarcerata più volte. Il fidanzato, un violento spacciatore, la costringeva a prostituirsi. Nel 2004 proprio la necessità di denaro aveva spinto la ragazza ad accettare di avere un rapporto sessuale con Johnny Allen, agente immobiliare e veterano 43enne. L’uomo aveva usato violenza su di lei dopo averle mostrato la sua collezione di armi. Temendo di venire uccisa, Cyntoia aveva sparato all’uomo con un’arma datale dal fidanzato: successivamente era fuggita con le pistole e il portafoglio dell’uomo. La ragazza era stata accusata di omicidio premeditato e rapina aggravata ed era stata così condannata all’ergastolo.

La battaglia mediatica

Numerose le celebrità che si erano mobilitate a livello mediatico per Cyntoia. Tra queste ricordiamo ad esempio la cantante Rihanna, il rapper Snoop Dogg, l’influencer Kim Kardashian West e il campione di basket LeBron James, che avevano lanciato l’hashtag #FreeCyntoiaBrown. Si è interessato alla drammatica storia di Cyntoia Brown anche il regista Daniel H. Birman, che nel 2011 ha diretto il documentario Me Facing Life: Cyntoia’s Story: la pellicola sarà disponibile su Netflix a partire dal prossimo anno.

Agata Virgilio

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