Ddl legittima difesa: ecco di cosa stiamo parlando

Slitta di una settimana, alla Camera, la discussione sul ddl legittima difesa

A rinviarla, la volontà dei grillini, da sempre più cauti e prudenti, a differenza degli alleati di governo

0

Slitta di una settimana, alla Camera, la discussione sul ddl legittima difesa.

A rinviarla è stata la volontà dei grillini, da sempre più cauti e prudenti, a differenza degli alleati di governo. Il centrodestra trova su questo argomento un punto di unità. Le proposte di LegaForza Italia Fratelli d’Italia puntano a limitare la discrezionalità del giudice nella definizione di legittima difesa. Il Pd invece va all’attacco della Lega, e vuole tenere fermo la necessità che vi sia una “proporzionalità” tra difesa e offesa e l’attualità del pericolo.




Analizziamo il ddl legittima difesa

  • Articolo 1. Approvato in Senato con 194 sì, 52 contrari e 4 astenuti.
    Stabilisce che nei casi di legittima difesa domiciliare si considera sempre sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l’offesa. “Chi compie un atto per respingere l’intrusione posta in essere”, recita la legge “agisce sempre in stato di legittima difesa”. A venire drasticamente circoscritto è poi anche l’eccesso colposo.
  • Articolo 2. Approvato in Senato con 245 sì (anche Pd oltre a Fdi e Fi).
    Esclude nelle varie ipotesi di legittima difesa domiciliare, la punibilità di chi, “trovandosi in condizioni di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità”.
  • Articolo 3.
    La norma prevede che nei casi di condanna per furto in appartamento la sospensione condizionale della pena sia subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.

Per il presidente dell’Amn la riforma è incostituzionale





Minisci, presidente dell’Associazione Nazionale dei Magistrati, commenta la decisione del governo gialloverde di rinviare la discussione in Parlamento: “È una buona notizia, speriamo sia sine die. È una riforma di cui non abbiamo bisogno. È un istituto questo sufficientemente regolamentato nel nostro sistema. Quello schema alla francese, quella tutele rafforzata che si cerca di raggiungere attraverso questa riforma, in Italia già l’abbiamo, è stata introdotta nel 2006. Quindi questa è una riforma di cui non abbiamo bisogno e che presenta grossi profili di incostituzionalita’.

Aggiunge ancora. “Si sta cercando di lanciare messaggi sbagliati ai cittadini, che se succede un fatto astrattamente rientrante nella legittima difesa non si deve fare nessun accertamento. Questo non è possibile. Gli automatismi non sono possibili. Se un soggetto muore in un determinato contesto, il pubblico ministero, le forze dell’ordine devono fare le indagini. Se diciamo il contrario, diciamo una cosa sbagliata ai cittadini. Però nessuno dei proponenti lo ha detto. Occorre fare chiarezza“.

Salvini contro Minisci: è polemica

“Sentire che il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dire ‘Noi vogliamo che la riforma non si faccia, non vogliamo che il parlamento approvi la legge sulla legittima difesa’ è di una gravità assoluta. Candidati alle elezioni e fatti eleggere con la sinistra”. Matteo Salvini ha ancora aggiunto: “Non spetta a un magistrato dire quale legge bisogna fare e non fare. Si mettano l’anima in pace, sia in redazione al Corriere della Sera che i magistrati di sinistra: la legittima difesa sarà legge entro marzo“.

Le parole dell’opposizione

Pietro Grasso (Leu), ex presidente del Senato. “Non può e non deve esserci nessun automatismo anche per evitare che possano consumarsi, approfittando di essere nel proprio domicilio, omicidi dolosi preconfezionati, mascherati da legittima difesa. Presumere sempre e comunque l’innocenza di chi usa un’arma in casa e confezionare per legge una zona franca dei canoni della legalità, è un pericolo serio per uno stato di diritto. Una simile riforma dunque non è giustificata né dall’urgenza nei dai numeri, né dall’esito dei processi”.

Andrea Orlando (Pd), ex ministro della Giustizia.Legge del taglione, uno sfregio giuridico, frutto dell’inseguimento dissennato del populismo penale che sta portando M5S alla catastrofe”.

Franco Vazio (Pd). “Una legge “criminogena” che produrrà effetti devastanti, come quello di sparare contro un bambino che per sbaglio butta il pallone nel campo del vicino.

Ilaria Genovese

 

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi