De Magistris: “Vorrei essere l’anti Salvini. Serve amore, non odio”

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli, è stato ospite al programma di Rai Radio1 “Un giorno da pecora”. Geppi Cucciari e Giorgio Lauro non hanno perso occasione per rivelare le intenzioni del sindaco partenopeo in vista di future possibili elezioni.

Bisogna mettere in campo un’alternativa politica a quest’onda nera che avanza. In quel caso potrei candidarmi alla guida del Paese, con un fronte democratico nazionale, una coalizione civica nazionale”, spiega De Magistris, aggiungendo che sarebbe un premier esattamente come lo vediamo, al contrario di “quelli là”. Perché le alternative più convincenti vengono dal basso. Da chi amministra sui territori, da chi li difende con associazioni, comitati e reti civiche, persone che hanno dimostrato in modo credibile di non tradire i valori costituzionali.

Stiamo valutando la possibilità di fare una lista per le europee, in quel caso potrei candidarmi e poi lasciare il posto, anche se il mio mandato di sindaco si esaurisce nel 2021. Ma in questo momento è più no che sì”. E per le regionali? “Si voterà nel 2020, pochi mesi prima della fine del mio mandato. Un po’ ci sto pensando”. Tra queste ultime tre opzioni qual è la più probabile? “La cosa più probabile è che arrivi alla fine del mio mandato da sindaco, la seconda opzione è la regione. La terza, le europee, ma è molto difficile”.



De Magistris ha colto anche l’occasione per parlare dell’attuale governo. Contrario alla scelta del Movimento 5 Stelle di allearsi con Salvini, ha sottolineato tuttavia che “l’alternativa per rafforzare un progetto di cambiamento non sta nel mettere insieme il M5s con il Pd.”  Crede piuttosto che se i 5 Stelle tornassero alle origini ci sarebbero tante opzioni per produrre un governo che sia di rottura e abbia realmente le capacità di governo.

Vorrei essere l’anti Salvini“, ha concluso De Magistris. “Siamo due modelli completamente diversi perché Salvini ama costruire il suo consenso sul rancore e sull’odio verso gli altri mentre io credo che si debba lavorare sulla coesione, sulla solidarietà, sull’amore.

Ilaria Genovese

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