Decreto Sicurezza: al Senato vince il sì

Il governo ottiene la fiducia con il Decreto Sicurezza.

Con 163 sì il decreto Sicurezza ottiene il via libera al Senato e passa nelle mani della Camera. Solo 59 i no e 19 gli astenuti. Salvini esulta su Twitter.

Immagine Copertina formiche.net
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Con 163 sì il decreto Sicurezza ottiene il via libera al Senato e passa nelle mani della Camera. Solo 59 i no e 19 gli astenuti.


Matteo Salvini esulta su twitter: “Decreto Sicurezza e Immigrazione, ore 12.19, il Senato approva!!!”

https://twitter.com/matteosalvinimi/status/1060133413427077120

Ecco cosa prevede il decreto sicurezza

La Lega aveva promesso particolare attenzione al tema di sicurezza al proprio elettorato. Salvini oggi ha raggiunto il traguardo di vedere il provvedimento in tema di sicurezza approvato dal Senato. Ecco dunque una breve osservazione dei punti salienti del testo che viene chiamato ora decreto Salvini, poiché voluto proprio dal ministro degli Interni.

Immigrazione

Grandi restrizioni in materia. Innanzitutto viene abrogato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, che fino ad oggi veniva concesso ai cittadini stranieri in situazioni di emergenza umanitaria. Al suo posto verranno istituiti permessi speciali temporanei con la possibilità di prolungarli per motivi sanitari. Inoltre si allungano i tempi di trattenimento nei centri per il rimpatrio: da un massimo di 90 giorni previsto precedentemente, a uno di 180 giorni.

La misura più drastica arriva per i richiedenti asilo. E’ previsto un allungamento della lista di reati che possono comportare la sospensione dell’esame della domanda di protezione, con la possibilità di obbligo di abbandono del territorio italiano. Fra i reati troviamo violenza sessuale, spaccio, furto e lesioni aggravate a pubblico ufficiale. I progetti di integrazione e inclusione sociale previsti dallo Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati) vengono ora limitati solo ai titolari di protezione internazionali e ai minori non accompagnati.

Sicurezza pubblica e lotta al terrorismo

Polizia di Stato e Vigili del fuoco ottengono nuovi stanziamenti: 16 milioni per il 2018, poi dal 2019 fino al 2025 sono previsti stanziamenti annuali di 50 milioni. Ai vigili inoltre vengono assegnati anche i taser, la cui sperimentazione era già stata avviata a settembre in 12 città italiane. In particolare i comuni con più di 100 mila abitanti potranno dotare due poliziotti municipali di taser per un periodo di sei mesi. Inoltre, controlli più stretti e pene severe per chi invade arbitrariamente terreni o edifici. E’ prevista un’aggravante se il reato è compiuto da più di cinque persone.

Per prevenire tragici attentati come quello francese o londinese, il decreto sicurezza prevede misure di controllo per il noleggio di tir e furgoni. Il noleggiatore dovrà comunicare in anticipo a un Centro Elaborazione i dati identificativi del richiedente. Nel caso in cui ci sia una situazione di potenziale pericolo, la segnalazione arriverà direttamente alle Forze dell’Ordine.
Daspo, previsto per impedire le aggressioni violente durante gli avvenimenti sportivi, viene esteso alle persone sospettate di fiancheggiare un’organizzazione terroristica o di preparare un attentato.

Mafia

Il decreto sicurezza contiene un potenziamento dell’Agenzia per i beni confiscati. La sua pianta organica si estende di ulteriori 70 unità . I beni confiscati alle organizzazioni criminali possono essere venduti anche a soggetti privati o dati in affitto sociale alle famiglie in condizioni disagiate. Il diritto di prelazione rimane comunque riservato a enti pubblici, associazioni di categoria e alle fondazioni bancarie.
E’ prevista la nomina di un Commissario Straordinario affinché si occupi delle segnalazioni dei Prefetti per situazioni anomale o sintomatiche di condotte illecite. Si tratta di un tentativo di contrastare le infiltrazioni mafiose negli enti locali e negli appalti pubblici.

Le polemiche

Decreto Salvini #menosicurezza #piùclandestiniQuattro senatori del M5S non hanno partecipato alla votazione e hanno segnalato il proprio dissenso: Gregorio De Falco, Elena Fattori, Paola Nugnes e Virginia La Mura. Inoltre Matteo Mantero è un assente ingiustificato.
Per quanto riguarda le opposizioni, FDI si è astenuta. I senatori di FI invece non hanno partecipato al voto, ma si sono presentati in aula con i cartelli: sì alla sicurezza, no al governo. I senatori PD hanno votato contro e si sono poi uniti alle proteste. I loro cartelli avevano uno slogan diverso: “decreto Salvini #menosicurezza #piùclandestini“.

 

“Con il decreto sicurezza la pacchia è finita”

Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha rilasciato dichiarazioni entusiastiche per l’approvazione del decreto sicurezza.
In conferenza stampa dal Viminale ha dichiarato che “è finita la pacchia. Sull’immigrazione non si mangia più. Né la mafia, né la ‘ndrangheta, né la camorra. […] In cinque mesi si è fatto ciò che altri non hanno realizzato in 5 anni.” Poi si scaglia contro chi lo critica: “Gli sciacalli si rassegnino. Durerà cinque anni”. (Clicca qui per il video della conferenza stampa)

L’esultanza è continuata anche su facebook: “Sono soddisfatto. Decreto Sicurezza e Immigrazione e taglio dei costi dell’accoglienza alla faccia di mangioni e profittatori, oggi è una giornata molto importante per gli italiani. E ora andiamo avanti”.

 

Giulia Dardano

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