Deepfake nei video hard: chiunque può essere un bersaglio

Anche il mondo dell’Hard Video sta mutando. La novità? la possibilità di trovare la tua vicina come attrice protagonista, grazie al Deepfake.

Non si tratta di un’allucinazione di massa. La cassiera del supermarket sotto casa non ha deciso di diventare un’attrice di film hard per arrotondare lo stipendio. Nel caso in cui il suo volto dovesse comparire in un video, la colpa del è del Deepfake.

Deepfake è un termine piuttosto recente. Indica una tecnica di nuova generazione per la sintesi dell’immagine umana, basata sull’intelligenza artificiale. Questa tecnica all’avanguardia consente di sovrapporre (e combinare) immagini e video già esistenti per creare dei prodotti “originali”. In pratica consente di realizzare dei video o delle immagini completamente false, ma estremamente realistiche. 




I software per l’intelligenza artificiale sono particolarmente utili, come particolarmente pericolosi, se utilizzati in modo errato. Qualche tempo fa, il giornalista dello show televisivo Le IeneMatteo Viviani, ha pubblicato un reportage sull’utilizzo del deepfake nei video hard: personaggi famosi, del tutto ignari, comparivano in posizioni oscene per il divertimento degli adulti.

Personaggi pubblici, inconsapevolmente e senza possibilità di scelta, vengono utilizzati come intrattenimento di coloro che, magari, preferiscono trastullarsi con Emma Watson, che non con un attrice professionista per quel genere di film.

Tuttavia, i personaggi pubblici, ultimamente, non sono le uniche vittime di questo becero abuso della tecnologia. Anche persone comuni, normali cittadini, rischiano di vedere il proprio volto su un video hard. Un revenge porn 2.0 .

Nonostante non siano i propri corpi, le immagini e i video postati sono così realistici da essere sconcertanti. Ovviamente, i soggetti preferiti per questo tipo di pratiche sono, al solito, le donne. Quanto deve essere divertente vedere quell’amica tanto figa, che continua a rifiutarci, in un video hard a sua insaputa?! E’ aberrante.




Non si tratta solo di mercificazione del corpo femminile e di violazione della privacy, ma di una pericolosa strumentalizzazione dell’essere umano. Chiunque può finire in un video del genere. Esistono piattaforme specifiche per questo tipo di video e non è così facile cancellarne dal web ogni traccia, una volta postato. Le conseguenze psicologiche, per la vittima, sono, senza dubbio, assai gravi.  

Le deepfakes sono dei veri e propri attacchi, subdoli e invisibili, che nuocciono tanto il soggetto colpito, quanto la società. Infatti, fakes del genere non sono esclusivamente utilizzate nei video hard, ma anche come “satira” politica. E’ famoso oltre modo il video di Barack Obama, del tutto fasullo, utilizzato proprio per far comprendere alla popolazione americana il pericolo del deepfake. Questo genere d’attacchi informatici, così sottili, potrebbero causare danni inimmaginabili, se usati per sconvolgere l’assetto politico mondiale.

Come ci si difende da un’aggressione che è impossibile prevedere? Il cyberbullismo e il revenge porn sono delle pieghe che non è facile estirpare. Con tecniche informatiche così all’avanguardia, è ancor più complesso riuscire a scongiurare il problema.

Le tecniche delle deepfakes si sono così tanto affinate, che esiste addirittura un bot su Telegram che spoglia le donne. Una donna qualsiasi, del tutto ignara, può trovarsi nuda all’improvviso, alla mercé di tutti utenti. Qualsiasi ex-fidanzato arrabbiato, qualsiasi ragazzino in cerca di un subdolo divertimento, potrebbe decidere di vendicarsi con estrema facilità. E’ il bot che esegue tutto il lavoro: trova immagini di donne nude per poi creare un montaggio realistico del volto prescelto. Si può anche scegliere se scaricare la foto ottenuta o pubblicarla.

Nel caso in cui si utilizzi un account a pagamento (8 euro), è possibile ottenere più di 100 fotomontaggi senza alcun tipo di filigrana. E il fenomeno è desinato ad aumentare, con le segnalazioni in merito.  E’ sufficiente prelevare un selfie da Instagram per mettere in scena il fotomontaggio (DeepNude).

Il deepfake utilizzato per video hard con gente comune è un fenomeno davvero difficile da arginare. Ormai l’essere umano (e la donna in primis) viene davvero utilizzato come un qualsiasi pezzo di carne al mercato. Indecenza e brutalità motivate esclusivamente del divertimento personale.

Non era meglio quando per trastullarsi esistevano solo le riviste di Playboy?

Antonia Galise

 

 

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