Depressione negli anziani: la videochat come protezione

0

Farlo in videochat non è certamente come la cosa reale è ciò che più ci si avvicina, no non sto parlando di webcam sex, ma dei risultati di una ricerca effettuata da scienziati della Oregon Health & Science University e pubblicata su The American Journal of Geriatric Psychiatry sulla depressione negli anziani a rischio isolamento e in particolare su quale dei moderni mezzi di comunicazione fosse più utile per diminuire la sensazione di isolamento e dunque contrastare il rischio di cadere preda della depressione.
Negli USA in particolare è assolutamente normale, praticamente una regola, muoversi nel corso della vita, i giovani rincorrono il lavoro con una facilità di ricollocarsi qui sconosciuta, gli anziani si ritirano in posti tranquilli e con un bel clima. il rovescio della medaglia è il rischio isolamento e conseguente depressione per questi ultimi. Negli USA il 5% degli adulti oltre i 50 anni era affetto da una grave depressione nel 2015.
I ricercatori guidati da Alan Teo, professore associato di psichiatria presso la scuola di medicina della suddetta OHSU, hanno investigato i benefici portati dall’uso di quattro diverse tecnologie di comunicazione online (email, videochat, social network e programmi di messaggistica istantanea) in soggetti di più di 60 anni. Due anni dopo l’inizio del periodo di osservazione hanno valutato il grado di depressione tramite un questionario.



I risultati per gli anziani che avevano fatto uso di email, messaggistica istantanea e social network come Facebook non si discostavano sostanzialmente da quelli che non avevano fatto uso di alcuna tecnologia. Invece coloro che si erano tenuti in contatto con familiari o amici lontani facendo uso regolare di videochat con Skype o Facetime hanno mostrato una probabilità dimezzata di sviluppare sintomi depressivi.
Gli scienziati ammettono che non è sorprendente che comunicare faccia a faccia con un anziano genitore lontano sia un’interazione più soddisfacente che mandargli un messaggio su Whatsapp, questa ricerca però lo certifica con metodo scientifico con tutti i dovuti aggiustamenti sui dati ottenuti tenendo in conto fattori incidenti sui risultati come livello di istruzione del soggetto e sintomi preesistenti di depressione.

Roberto Todini

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi