Depressione post partum, Adele fa outing sulla sua malattia

Adele
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A quattro anni dalla nascita di suo figlio, Adele rompe il ghiaccio e parla di depressione post parto.

In una recente intervista rilasciata rivista Vanity Fair, la cantante londinese ha raccontato la sua depressione, quanto si fosse spaventata e quanto fosse stata male dopo il parto.

Grazie al sostegno del suo compagno Simon Konecki, Adele ha deciso di aprirsi per combattere questa malattia che la stava divorando giorno dopo giorno.

Depression e depressione post parto
Fonte: pixababy-com

Già, perché lo sentirsi inadeguata, incapace e totalmente disorientata, le impedivano di socializzare, di confidarsi e confrontarsi. Provava vergogna e ansia, si stava isolando sempre più. Voleva avere più tempo per se stessa e questo la faceva sentire in colpa.

La tormentava il pensiero che la maternità fosse stata la scelta peggiore della sua vita, e confessa quanto uscire da questa condizione mentale non sia stato semplice.

Queste sono solo alcune delle sensazioni che si provano dopo aver partorito. Generalmente dopo poche settimane questa situazione di tristezza temporanea, in gergo detta baby blues, scompare da sola.

Se invece persiste, può trasformarsi in una vera e propria depressione post parto. Angoscia, tristezza, solitudine e paura possono portare anche al rifiuto del proprio figlio.

Spesso si ha il terrore di far del male a lui e a se stesse.

Pensieri negativi persistenti a un mese dal parto, scarsa autostima, pianto continuo, insonnia e rifiuto di parlare delle proprie sensazioni sono altri sintomi da non sottovalutare.

Infatti, in questi casi bisogna subito correre ai ripari, rivolgersi a degli specialisti in grado di fornire il giusto supporto.

Non bisogna avere il timore di interpellare psicologi, né tanto meno psichiatri, laddove necessario. Spesso e volentieri le due terapie sono abbinate. In quasi tutte le città, ormai, ci sono i consultori, con sportelli dedicati, dove poter chiedere aiuto.

Non sentirsi sole, avere dei punti di riferimento e delle persone con cui affrontare questo tsunami psicologico significa moltissimo per le neo mamme, soprattutto per quelle più insicure e timorose.

La paura di ricadere nell’alcolismo e la voglia di proteggere suo figlio e il suo compagno hanno dato alla cantante la forza di combattere questa malattia.

Uscendo allo scoperto, frequentando un gruppo di neo mamme, Adele ha potuto condividere le sue ansie, le sue paure.

Quando ha sentito che anche delle perfette sconosciute avevano provato i suoi stessi disagi, si è sentita meno sola. Ha capito che era giusto prendersi del tempo da dedicare a se stessa, che era giusto confrontarsi.

Come dice Adele “bisogna parlarne“.  Se vi trovate in questa condizione prendete coraggio e uscite allo scoperto.

 

Marta Brusoni

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