La detrazione per le spese scolastiche: come funziona?

Una mini-guida per capire come funziona in dettaglio la detrazione Irpef per le spese scolastiche

Ulteriori detrazioni per gli studenti con DSA.

Fonte: https://www.vistanet.it/2018/03/10/tortoli-borse-studio-studenti-delle-superiori/
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È possibile avere una detrazione per le spese scolastiche, pari al 19%, solo che la metà degli italiani non ne è a conoscenza.

Secondo l’Osservatorio mensile di Findomestic, in collaborazione con Doxa, «Il 41% degli intervistati non è a conoscenza dell’agevolazione fiscale e l’8% sceglie consapevolmente di non approfittarne». Gli studenti che possono godere di questa detrazione per le spese scolastiche sono più di 8 milioni, per una spesa massima di 786 euro , ovvero circa 150 euro a studente. Dal momento che in molti non ne sono a conoscenza, però, centinaia di milioni di euro rischiano di non essere sfruttati dalle famiglie italiane, restando in questo modo nelle casse dello Stato.

La detrazione Irpef del 19% può essere applicata a tutte le spese legate alla frequenza degli istituti del sistema di istruzione nazionale, di ogni ordine e grado, quindi scuole materne, elementari, medie e superiori. Tutti gli istituti pubblici, statali e degli enti locali, e le scuole private paritarie rientrano nel sistema. Queste sono le premesse, ma vediamo più nel dettaglio a cosa si può applicare questa detrazione.




Detrazioni possibili nelle scuole pubbliche e private

La detrazione per le spese scolastiche si può quindi applicare sia nelle scuole pubbliche che private. Per quanto riguarda le scuole private, sono detraibili anche le tasse d’iscrizione. Mentre per tutte le scuole, sia pubbliche che private, la detrazione può essere richiesta per:

– la mensa e gli eventuali servizi integrativi di assistenza alla mensa;

– i servizi di pre e post scuola;

– le spese per le gite;

– l’assicurazione scolastica

– i corsi di lingua, teatro, ecc. svolti anche al di fuori dell’orario scolastico e senza obbligo di frequenza, purché si tratti di corsi deliberati dall’istituto.

Non sono detraibili, invece, le spese per l’acquisto di libri e del materiale di cartoleria.

Per poter richiedere la detrazione del servizio mensa, occorre presentare la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al destinatario del pagamento (scuola, comune o altro fornitore) con la causale “servizio mensa”. Quando è previsto il pagamento in contanti o con bancomat, oppure l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico, occorre invece un certificato con l’indicazione del relativo importo.

Per tutte le altre spese, quando sono pagate alla scuola è sufficiente la ricevuta del versamento. Nel caso invece di pagamento ad altri soggetti (ad esempio all’agenzia di viaggio, all’associazione che gestisce il corso) oltre alla ricevuta occorre la copia della delibera scolastica che ha previsto lo svolgimento dell’attività integrativa.

Si precisa che la detrazione non è cumulabile con quella prevista dall’art. 15, comma 1, lett. i-octies del TUIR per le erogazioni liberali a favore degli istituti scolastici, relativa al singolo alunno.




Detrazioni per studenti con DSA

Ulteriori detrazioni sono possibili per gli studenti con DSA (disturbo specifico dell’apprendimento), che comprende:

dislessia: difficoltà a imparare e a leggere;

disgrafia: disturbo neuromotorio della scrittura;

disortografia: difficoltà nell’apprendimento della scrittura;

discalculia: difficoltà negli automatismi di calcolo e di elaborazione dei numeri.

La detrazione, pari sempre al 19%, nel caso di studenti con DSA prevede anche l’acquisto di strumenti compensativi e di sussidi tecnici, senza alcun tetto di spesa, fino al compimento della scuola superiore. Oltre alla ricevuta della spesa, in questo caso è necessario presentare anche il certificato medico che attesti la presenza di DSA. In particolare, si tratta di strumenti quali:

– la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;

– il registratore, che consente all’alunno di non dover scrivere gli appunti della lezione;

– i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che consentono di scrivere e sviluppare dei testi corretti senza un eccessivo affaticamento dello studente;

– la calcolatrice o altri strumenti che aiutano lo studente nei calcoli matematici.

Margaret Petrarca

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