Ennio Di Nolfo, il professore

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JVcN7Maz2rg
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Quando si parla di Ennio Di Nolfo ci andiamo a riferire ad uno degli storici di più ampio spessore in Italia, intellettuale, professore emerito presso la Facoltà “Cesare Alfieri” di Firenze, nonché prorettore per le Relazioni Internazionali dell’Università di Firenze.

Il professore Di Nolfo giorno 7 settembre si è spento dopo una lunga malattia, a Firenze, all’età di 86 anni e commemorare la sua figura, alla luce delle vicende geopolitiche, risulta più che mai attuale.

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JVcN7Maz2rg
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=JVcN7Maz2rg

Di Nolfo si è occupato, durante la sua lunga carriera accademica, dello studio in particolar modo della storia delle relazioni internazionali e di quelle dinamiche che ne stanno alla base. È un mestiere arduo quello dello storico, che ricercatore si fa narratore, cercando al meglio delle sue possibilità di mettere alla portata di tutti gli esiti delle sue ricerche.

E il professore lo fece riformando una visione concettuale ideologica, presentando un’opera laica e di ricerca super partes. Da lì l’elaborazione di una struttura di ricerca della storia delle relazioni internazionali che aveva una visione d’insieme rispetto ad eventi e aspetti socio-economici, unitamente alla considerazione della memorialistica diplomatica.

È l’autore della maggior parte dei manuali degli studenti delle relazioni internazionali, un patrimonio intellettuale ineguagliabile.

Il professor Di Nolfo, poi, si occupò, nel suo lavoro di ricerca, principalmente del Novecento, e, fra le altre, di equilibrio nel Mediterraneo e relazioni tra USA e Medio Oriente.

A tal proposito, come l’Istituto ISPI ha già fatto, invitiamo a leggere tra i suoi ultimi commentary, qui linkato: http://ow.ly/EBMH3040BDD

A sipari spenti, giunta l’ora, delle volte ciò che rimane è pensare alla memoria che uomini di questo spessore hanno lasciato all’umanità tutta, per poter fare a meno di dire quel triste “addio”, ma un solenne “grazie”.

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