Una tempestiva diagnosi della depressione post parto

0

Un efficace trattamento della depressione post parto dipende molto da una diagnosi precoce di questa sindrome depressiva, dalla Northwestern University arriva notizia di uno studio che è in grado di predire quanto sarà lunga e severa la depressione post parto. La ricerca sulla diagnosi della depressione post parto è stata appena pubblicata su Depression and anxiety il 15 gennaio,
Il team guidato da Sheehan Fisher, assistente professore di psichiatria e autore principale della ricerca, ha analizzato quattro fattori di rischio che a seconda se siano tutti presenti e della loro intensità in una neomamma indicano un alto rischio di una severa forma di depressione post parto che peggiori i suoi sintomi nell’arco del primo anno di vita del bambino.



In pratica il punto non è se una mamma si senta un po’ depressa dopo il parto, perché fra le tante donne che sperimentano una qualche forma di depressione post parto sono individuabili tre possibili evoluzioni, nella prima i sintomi scompaio praticamente da soli nell’arco di pochi mesi, nella seconda a un anno dal parto alcuni sintomi persistono ma la situazione è in miglioramento, nella terza a un anno dal parto i sintomi potrebbero essere addirittura peggiorati.
Per la forma più grave è importante iniziare una terapia (psicoterapia e/o farmaci) il prima possibile, quindi una diagnosi della depressione post parto che sia tempestiva è essenziale in questi casi, perché questa patologia mette a rischio la salute sia della donna che del bambino che a causa della condizione di stress della madre può avere ritardi nello sviluppo.
I quattro sintomi tipici della della depressione post parto sono: disturbi del sonno, sensi di colpa o di sfiducia in se stesse, difficoltà a gestire le emozioni negative, difficoltà di concentrazione.  Gli scienziati esaminando i dati (raccolti tra il 2006 e il 2011) su questi quattro sintomi riportati da donne che erano state in osservazione in un centro accademico a Pittsburgh ,  sono stati in grado grazie all’aiuto del computer di costruire un modello previsionale che in base al livello dei sintomi e ad altri dati come la storia psichiatrica della donna, la salute del bambino, l’esperienza ostetrica indica quale sarà la probabile evoluzione per ciascuna donna.

Roberto Todini

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi