Un piccolo approfondimento su Dino Campana, un poeta dalla vita difficile!

Dino Campana Fonte: pauranka.it
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Dino Campana
Fonte: pauranka.it

La Vita:

Dino Campana nasce a Marradi (nei dintorni di Firenze) nel 1885. Studiò chimica dapprima a Bologna e poi a Firenze. Già a vent’anni (1905) venne ricoverato nel manicomio di Imola, internamento durato qualche mese.

In seguito a questo brutto avvenimento, vagabondò in giro per l’Italia e non solo. E’ a Firenze che, nel 1913, entra in contatto con Giovanni Papini e Ardegno Soffici. Un anno dopo pubblicò “Canti orfici” (1914), autofinanziandosi le spese.  

Tra il 1916 ed il 1917 ebbe una turbolenta relazione sentimentale con Sibilla Aleramo (testimoniata dal relativo carteggio, “Lettere”, postuma del 1958). Dopo questa storia, si segnalano altri viaggi ed un tentativo non riuscito di arruolarsi per la grande guerra.

Nel 1918 fu definitivamente internato a Castel Pulci (naturalmente nel suo manicomio), vicino Firenze. Qui purtroppo visse fino alla sua morte, avvenuta nel 1932. La maggior parte della sua produzione artistica, è stata pubblicata postuma.

La poetica: 

Nella poesia di Campana, la follia spinge il poeta a rifiutare la realtà alienante, ricercando così una innocenza pura (non contaminata).

Inoltre, sempre nella sua poesia, egli sviluppa una volontà anarchica e distruttiva. Questi due ultimi aggettivi nei confronti del modo di comunicare borghese, che egli mira a stravolgere.

Tematica fondamentale della sua poesia è il Viaggio, la quale lo spinge alla ricerca di una terra intuita poeticamente ma inesistente. La quale viene cercata attraverso terre lontane.

Con lui la parola poetica diviene divina, questo perché si fa rivelatrice della dimensione più profonda e sconosciuta della realtà. A proposito di questa poesia, che penetra nel mistero della vita, è da questa che viene il titolo di “Canti orfici”. Orfeo è infatti un cantore mitico, il quale richiama una religione antichissima e piena di misteri.

La sua poesia è dunque una cosa autonoma. Il mito del poeta pazzo e vagabondo, creatosi attorno a lui col definitivo internamento, non ha giovato di certo alla comprensione della sua stessa poesia.

 

 

Fonti:

Tutto letteratura italiana, ristampa del marzo 2013 (DeAgostini);

Campana Dino, dal “Dizionario Biografico degli Italiani – Volume 17” (1974), articolo rintracciabile nell’app di Treccani (liberamente scaricabile).  

1 Comment
  1. Paolo says

    La foto ormai da anni è riferibile ad altra persona, un certo Filippo Tramonti!

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