Cannabis libera: il disegno di legge del M5s

Il senatore Mantero ha depositato il proprio ddl sulla legalizzazione della marijuana

La riforma consentirebbe di coltivare fino a 3 piante femmine in casa propria, e di detenere fino a 15 grammi presso il proprio domicilio e 5 fuori.

0

Depositato il disegno di legge per legalizzare la coltivazione, la lavorazione e la vendita della cannabis in Italia.

Il ddl depositato dal senatore Matteo Mantero prevede tre punti fondamentali (legati alla coltivazione, l’uso ricreativo e una differenziazione di pena in relazione alla tipologia delle sostanze) e si prefigge obiettivi che – come per gli altri stati esteri che hanno aderito alla legalizzazione – sembrerebbero poter dare buoni frutti. Lo stesso Mantero ha spiegato:

“Anche in Italia la legalizzazione della cannabis  consentirebbe un risparmio dei costi legati alla repressione penale del fenomeno e riassorbirebbe buona parte dei profitti criminali del mercato nero, che ricordiamolo nel mondo il business complessivo del narcotraffico secondo le stime si attesta a 560 miliardi di euro l’anno, mentre in Italia è stimato in circa 30 miliardi di euro, pari a circa il 2% del Pil nazionale, più della metà del mercato è costituito dalla marijuana e suoi derivati.”

Legalizzare la cannabis: il disegno di legge

La questione è ancora largamente dibattuta e, mentre all’estero sono sempre di più gli stati che hanno legalizzato buona parte del mercato inerente la marijuana, in Italia solo da un anno hanno iniziato a prendere piede i cosiddetti rivenditori di erba legale (e cioè senza principi psicoattivi, se non a bassissimo dosaggio).



Stando a quanto dichiarato a La Repubblica dal senatore pentastellato, che ha avanzato la proposta di legge, oltre agli indubbi benefici che la legalizzazione potrebbe costituire per i consumatori (che potrebbero così procurarsi della merce più salutare senza dover ricorrere al mercato nero – pagando quindi la mafia) e per l’economia del paese, la legalizzazione della marijuana potrebbe non avere alcun tipo d’impatto sociale o sanitario:

“Proprio l’esperienza degli stati che hanno regolamentato in forma legale il mercato della marijuana dimostra che il numero dei consumatori non è affatto cresciuto, né è aumentato l’impatto sociale e sanitario direttamente o indirettamente connesso al consumo. A crescere sono stati solo il reddito legale e il gettito fiscale del mercato legalizzato“.

Alice Antonucci

Leave A Reply

Your email address will not be published.

Cliccando su Accetta, acconsenti all'utilizzo dei cookie e di eventuali dati sensibili da parte nostra; secondo le normative vigenti GDPR. More Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi