Dogma 95: Lars von Trier e il cinema che abbraccia la realtà

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Dogma 95 è un movimento cinematografico che nasce nel 1995, dalle menti dei registi danesi Lars Von Trier e Thomas Vinterberg. Ma cos’è esattamente?

L’idea fondamentale era quella di creare un cinema fedele alla realtà.

Nel 1995, si faceva largo il gigante degli effetti speciali, conquistando il grande pubblico: nel 1993 era uscito il primo Jurassic Park, uno degli apripista di un nuovo cinema fatto di realtà fantastiche simulate . Questo fenomeno, ovviamente, riguardava in special modo le grandi produzioni, perché i registi indipendenti non avevano i mezzi per farne ricorso. Se da una parte gli effetti speciali erano un grande progresso, un’evoluzione inedita, è vero anche che una sperimentazione “al contrario” poteva essere interessante. Un percorso a ritroso inedito. Lo sosteneva in primo luogo Von Trier, che vedeva nell’uso delle nuove tecnologie un inganno.

Il risultato è vuoto. Un’illusione di pathos e un’illusione d’amore.
Per Dogma 95 il cinema non è illusione! Oggi infuria una tempesta tecnologica, da cui deriva l’elevazione dei cosmetici a Dio. Usando la nuova tecnologia chiunque in qualsiasi momento può lavare via gli ultimi granelli di verità nell’abbraccio mortale della sensazione. Le illusioni sono tutto ciò che il cinema può nascondere dietro di sé

Lars Von  Trier

Il regista dimostrava anche che non era necessario ricorrere ad un budget esorbitante per proporre qualcosa di interessante agli spettatori.

E come anzi, talvolta, con dei budget estremamente ridotti si riesce a ricavare qualcosa di davvero interessante. Tanto che, nello stesso manifesto, Dogma 95 viene definito “un movimento di salvataggio”. E’ una vera e propria ricerca di autenticità.

Von Trier scrisse dieci regole da seguire per fare un film. Era necessario attenervisi, se si voleva far parte del movimento Dogma 95.  Aderirono subito Kragh-Jacobsen e Levring.
Le regole erano molto rigide, tanto rigide che il rispettarle era paragonato alla castità.

 Il mio obiettivo supremo è di trarre fuori la verità dai miei personaggi e dalle mie ambientazioni. Io giuro di far ciò con tutti i mezzi possibili ed al costo di ogni buon gusto ed ogni considerazione estetica. Così io esprimo il mio voto di castità.”

Lars Von Trier




Veniamo quindi alle regole fondamentali.

(Il manifesto completo lo potete trovare qui).
In sostanza, vengono eliminati tutti gli artifici possibili. Vengono banditi tantissimi espedienti usati dai registi, come la colonna sonora. I suoni del film, infatti, non possono essere prodotti a separatamente dalle immagini e la musica non è ammessa, a meno che non sia presente mentre si gira.
E dire che la conquista del sonoro nel cinema era stato frutto di anni di sforzi!

Inoltre, il film deve essere a colori. D’altronde, anche la realtà lo è. Persino sulla luce non è consentito “barare”: deve essere naturale. Le limitazioni riguardano anche la location: non sono ammesse scenografie, tanto meno si possono usare oggetti di scena.

In totale sono stati prodotti 35 film che aderiscono al progetto Dogma 95, e non solo in Danimarca. È soltanto nel 2005 che i registi facenti parte del movimento hanno firmato un documento per sancire la fine del patto.

Il risultato di questo “esperimento” forse non incontra il nostro gusto, sicuramente educato diversamente. Ma vale la pena, anche solo per valutare più orizzonti, dare una chance a questo cinema inconsueto, così più vicino alla realtà per come la vediamo, senza filtri.

Sofia Dora Chilleri

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