“Don Biancalani e i toy boy africani” – Nuovo attacco dai neo-fascisti

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Don Biancalani al centro di un nuovo attacco. A sferzarlo è un sito che si definisce “quotidiano sovranista” e lo fa tramite le deliranti “riflessioni” di tal Adriano Scianca.

 

Sono passate due settimane da quando Don Biancalani ha avuto l’innocente idea di portare i suoi ragazzi in piscina, e da quando ha deciso di scattare una foto in loro compagnia da condividere sui social, e ancora le polemiche non si sono placate.

Il prete di Vicofaro, Pistoia, è diventato ormai l’effige del nemico da combattere per gli esponenti dell’estrema destra. L’effige di chi fa dell’accoglienza un vanto e di chi ritiene gli immigrati delle risorse e non un invasore. Don Massimo sta sostituendo Laura Boldrini negli incubi di alcuni di loro.

Un nemico creato ad arte da Salvini, che ha dato inizio a tutto con la condivisione di un post che sembrava, ed era, innocente e apprezzabile.

Il nuovo attacco arriva dal sito “Il Primato Nazionale“, solo il nome rende l’idea, tramite l’articolo scritto da Adriano Scianca. Chi è Adriano Scianca? Non lo sappiamo nemmeno noi, quel che è certo è che è in lizza per il premio dell’idiota dell’anno.

L’accusa arriva a sfiorare il ridicolo.

Fateci caso: non c’è mai una donna, negli scatti pubblicizzati dal parroco. Mai un bambino. Mai un anziano. Solo giovani africani nel fiore degli anni, meglio se senza maglietta, con il sacerdote, spesso ritratto abbracciato a loro”

Da qui la conclusione che Don Biancalani cela dietro l’accoglienza di questi ragazzi un perverso desiderio sessuale. Un’accusa, fondata sul nulla, solo per cercare di giustificare un concetto a loro tanto ignoto o, peggio, incomprensibile. Quello dell’accoglienza. Un’accusa per indebolire un nemico che ha saputo non piegarsi alla loro prepotenza.

Adriano non si ferma qui. Ci tiene a rafforzare il suo concetto cercando però di non sembrare troppo “chiuso”.

Chi mi porto a letto, o anche semplicemente chi sogno di portarmi a letto, è affar mio. Se però per assecondare i miei desideri cerco di distruggere una nazione, la cosa diventa affare di tutti”

Finta mentalità aperta sulla libertà di ognuno di portarsi a letto chi vuole, ma intanto gli stanno facendo le pulci creandosi scenari immaginari, a patto che non si leda alla nazione. La domanda è d’obbligo. Come può un prete che accoglie ragazzi immigrati, che gli fa sostenere lavori socialmente utili e che alla fine di questi li ripaga con una giornata in piscina, essere un pericolo per la nazione?

Su questo tema e su Don Massimo Biancalani abbiamo già disquisito a lungo e c’è poco da aggiungere alla figura barbina fatta da Forza Nuova domenica. La scelta di voler presenziare alla S.Messa di Vicofaro gli si è rivolta contro e li ha portati a beccarsi gli insulti e a essere costretti alla fuga. Scappati dal retro della chiesa scortati dalla polizia.




Adriano Scianca, non si limita ad attaccare il prete ma ci tiene a lasciarsi una sua riflessione sul legame tra “sesso e immigrazione“. Secondo il fascistoide infatti c’è un legame stretto tra i due fattori e sostiene che buona parte dei favorevoli all’accoglienza abbia questa linea solo per i propri pruriti sessuali.

Del resto una fetta dominante degli operatori nella cosiddetta “accoglienza” sono donne, per lo più di sinistra e femministe, addestrate a svirilizzare l’uomo e a virilizzare se stesse: è davvero così assurdo che il contatto con uomini virili possa smuovere sedimenti libidici ancestrali?”

Un modo per giustificare il fatto d’essere estraneo al tema dell’accoglienza o semplici deliri di un nazionalista? Si accusa, nell’articolo, di vedere ancora l’immigrato come un oggetto del desiderio da parte del padrone bianco. Si ipotizza che, anche inconsciamente, l’accoglienza è legata alla libido sessuale.

Deliri folli di una mente malata. Dopotutto il fascismo è una malattia, delle peggiori.

Per Adriano Scianca diventa deviato e perverso il pensiero dell’accoglienza rispetto a quelli che, magari, arrivano anche augurarsi l’affondamento dei barconi.

L’unica cosa che si evince da questo articolo è che la sconfitta del fascismo e la diffusione del web hanno dato libertà di parola a tutti, anche agli idioti e ai fascisti stessi. Forse è giusto così e siamo noi che dobbiamo imparare a conviverci e limitarci a condannare o ignorare, a seconda dei casi, i loro deliri.

Christian Gusmeroli

2 Comments
  1. Fabiana Polimeno says

    Trovo questo articolo totalmente ignorante, ovviamente parlo dell’articolo di ultima voce. Ora vi spiegherò il perché… Il prete che ha ospitato gli immigrati in piscina ed ovviamente solo uomini li ha ospitati, punto uno per questioni di denaro, punto due per finto buonismo.. Quale è abituato questo sito totalmente inutile, che emerge dolo per parlare male dei fascisti. Mentre leggevo l’articolo ho visto parlare di nazionalità, molto probabilmente assente in voi, per quanto mi riguarda essere patriottista o nazionalista è un pregio da non perdere mai, io vedo l’Italia come una grande famiglia che dovrebbe crescere sempre di più nella legalità, nel lavoro, nelle infrastrutture ecc.. Ma soprattutto con dei rappresentanti politici onesti, non come il governo democratico di sinistra non votato. Questo è l’unico modo italiano che io conosco e come diceva un mio caro amico ” l’Italia agli italiani”.

    1. Christian Gusmeroli says

      Sintetico e conciso:
      1) Chi sei tu per sapere i motivi per i quali il prete ha ospitato quei ragazzi? E’ un prete. Ignori i presupposti su cui si fonda la sua fede?
      2) Non si parla male dei fascisti. La storia parla male dei fascisti. Non farlo è un crimine.
      3) Non posso parlare a nome di tutti quelli che scrivono in questo sito, ma io sono molto orgoglioso della mia italianità, motivo per cui provo disgusto quando qualcuno scrive obbrobriosità come quella del “signor” “giornalista” Adriano Scianca.
      4) Sì dice patriottica e non patriottista.
      5) Non ho capito in quale punto hai spiegato il motivo per cui l’articolo è ignorante.

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