Donna sgozzata dal marito a Piacenza, fermato l’uomo

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ll corpo della donna sgozzata dal marito a Piacenza è stato trovato dai vigili del fuoco nell’abitazione dei coniugi. Abdelkrim Foukahi, di origine marocchina, è stato fermato in un autogrill sull’A4 in Veneto mentre tentava di scappare con a bordo i due figli di 2 e 5 anni. Ora l’uomo si trova in carcere con l’accusa di omicidio.

La vicenda

Damia El Essali, 45 anni, era una musulmana praticante che viveva con il marito 41enne a Piacenza assieme ai due figli di 2 e 5 anni. Secondo le testimonianze, la donna conduceva una vita tranquilla tra casa e lavoro. Ieri mattina la donna non si è presentata come di consueto al lavoro nella vetreria del paese. A dare l‘allarme sono state le colleghe e il datore di lavoro.

I vigili del fuoco insieme al 118 hanno trovato il corpo della donna nella casa coniugale. Sul posto sono arrivati subito i carabinieri del nucleo investigativo coordinati dal sostituto procuratore Emilio Pesante. Il marito, scappato di casa con i due figli piccoli, è stato individuato grazie alla targa dell’auto, segnalata dai varchi autostradali. L’uomo, accusato di omicidio, è stato fermato e portato nel carcere di Venezia. Gli inquirenti ipotizzano che l’omicidio possa essere avvenuto nelle 24-48 ore precedenti al ritrovamento del cadavere.

Secondo alcune testimonianze, Foukahi, disoccupato, aveva rifiutato un paio di proposte di lavoro negli ultimi tempi. Questi rifiuti potrebbero essere stati la causa di tensioni e discussioni fra i due coniugi.




La donna sgozzata dal marito

Damia era molto fedele alla sua religione musulmana, amava i suoi figli e conduceva una vita semplice. La donna, sposata e separata in Marocco, era venuta in Italia anni fa ed aveva sposato Abdelkrim Foukahi, il padre dei due figli di 2 e 5 anni. La donna aveva anche un’altra figlia di 22 anni che studia all’università in Marocco. La sorella della vittima ha affermato di aver visto la sorella sabato scorso: “L’ho trovata molto triste e preoccupata, poi non siamo più state in grado di metterci in contatto con lei”. Ora gli inquirenti aspettano l’autopsia per definire i contorni di questo ennesimo caso di violenza sulle donne.

Giulia Danielli

 

Source Ansa

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