Arriva il drogometro: cos’è e come funziona

Il drogometro in otto minuti svela la presenza di droghe

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La nuova direttiva adottata dal Ministero promuove l’uso del drogometro quale strumento di prevenzione e repressione.

Il 21 luglio 2017, il Ministero dell’interno ha emanato una direttiva importante, e che si occupa in generale del contrasto di tutte le principali cause alla base degli incidenti stradali e, tra di esse, anche della droga.

La direttiva, ha, infatti, promosso l’utilizzo del cd. Drogometro, il suo vero nome è “gascromatografia spettrometria di massa”.

Uno strumento in grado di rivelare, in soli otto minuti, la presenza di cannabis e cocaina, oppiacei, metanfetamina e benzodiazepina.

In caso di positività al test la patente viene sospesa per dieci giorni, in attesa che lo stick venga esaminato per capire quale tipo di droga e in che quantità sia stata assunta.

Si svolge con il solo test della saliva.

L’automobilista, se il drogometro dà risultato positivo, viene anche sottoposto a visita medica per accertare che la presenza di droghe nell’organismo lo abbia effettivamente alterato.

In via sperimentale, è già stato utilizzato dalla Polizia di Bergamo.



Ora l’approvazione del drogometro e l’estensione del suo utilizzo a tutto il territorio della penisola derivano dall’effettivo ampliamento dei controlli eseguiti in materia grazie alla sua applicazione.

Risultati che sono più certi rispetto al passato.

Se tale strumento dovesse davvero funzionare, si auspica che venga sperimentato, altresì, per le nuove droghe; sempre più in uso nei giovanissimi.

Il Ministro Minniti sta cercando di contrastare l’aumento vertiginoso dei sinistri mortali in Italia.

Al tal fine, il contrasto degli eccessi di velocità,il controllo del rispetto dell’uso di cinture di sicurezza e caschi,le operazioni mirate sull’uso del cellulare al volante e lotta alla guida in stato di ebbrezza ed ora il drogometro.

Ormai sembra superato il vecchio etilometro.

Una recente ricerca svela, che nelle città in cui è stato utilizzato il drogometro, circa il 10% su 60 persone fermate ha fatto uso di sostanze stupefacenti prima di mettersi alla guida.

Un dato che sembre essere in aumento sopratutto con la stagione estiva.

Ci si augura che sia davvero utile, tale strumento, al fine di far diminuire le numerose morti sulla strada.

 

Anna Rahinò

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