Dopo un lungo silenzio. Il ritorno di Tiziano Sclavi

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Uscirà a fine ottobre l’attesissimo Dopo un lungo silenzio, il numero che celebra i trent’anni di Dylan Dog con il ritorno di Tiziano Sclavi

Tiziano Sclavi
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Era il 26 settembre 1986 quando uscì L’alba dei morti viventi. Avevo sei anni, trent’anni fa. Mi piaceva già Vasco Rossi, ma non avevo ancora idea che il mio più folle amore sarebbe stato il protagonista del fumetto sopracitato, colui il quale ha nobilitato l’arte delle vignette, “mietendo vittime” tra coloro i quali  avevano sempre considerato il fumetto letteratura di serie b. Trent’anni fa nasceva Dylan Dog, creatura arguta, cinica e terribilmente romantica di Tiziano Sclavi. Ossuto, esile, perennemente cogitante e assalito da dubbi. Capace di emozionare fino alle lacrime (che personalmente sono state copiosamente versate sulle pagine di Johnny Freak e Il lungo addio).

Il compleanno dell’indagatore dell’incubo più famoso non poteva che essere festeggiato in pompa magna. Tra pubblicazioni come quella dello scorso 29 settembre (n. 361 Mater Addolorata) che vede il ritorno di Xabaras, Morgana, Mater Morbi e John Ghost; illustrazioni – meraviglioso l’omaggio di Bruno Brindisi a Johnny Freak –, rassegne cinematografiche con tutti i film citati nei fumetti, pigotte dilandogghiane con il 30 in bella mostra, la Zombie Walk che ha percorso le strade di Milano la settimana scorsa è stato il degno tributo, con un vero e proprio frontespizio live in piazza Duomo unico nel suo genere. Tutto questo è stato il Dylan Dog Horror Day.

Ma un’icona che ha segnato generazioni come la mia merita questo e molto altro! Oggi, su Studio Universal è stato trasmesso un documentario dal titolo Dylan Dog – 30 anni di incubi. Sergio Bonelli Editore sta organizzando una mostra dedicata al trentennio di Dylan Dog, in collaborazione con Comicon e Lucca Comics and Games (a Lucca, dal 28 ottobre all’1 novembre). La vera ciliegina sulla torta – almeno per la sottoscritta, che ha divorato parecchi numeri di matrice sclaviana – è il ritorno del padre naturale di Dylan Dog! Tiziano Sclavi, dopo quasi un decennio di silenzio, torna a sceneggiare le avventure del nostro detective!

Uscirà il prossimo 28 ottobre, il numero 362, tanto atteso, che non a caso si chiama Dopo un lungo silenzio e che sarà disegnato da Giampiero Casertano. “Chi l’avrebbe mai detto in quel fatidico 1986?”, scrive commosso Sclavi nello spazio dedicato alle risposte ai lettori. Novantaquattro pagine che scandagliano i meandri dell’alcolismo, di cui il giovane Dylan ha sofferto in passato e nel cui baratro rischia di ricascare, complice una donna, Crystal. Del resto il fascinoso detective le donne le ama tutte (o quasi) e con tutte (o quasi) ha una relazione, di volta in volta. E’ anche questo l’elemento di successo del fumetto.

Una sorta di meta-avventura, che non si ferma solo al caso da risolvere. La peculiarità dell’eroe di Tiziano Sclavi è di rappresentare il trait d’union tra il fumetto d’autore e il fumetto seriale. Il racconto che uscirà a fine ottobre, riprenderà le classiche tinte tipicamente sclaviane, cui il lettore era abituato fino al 2007. Una narrazione fluida, cinica e distaccata. Di quelle talmente fatali da costringerti a riflettere sul senso della vita. Caso vuole che il bel tenebroso Dylan verrà ingaggiato da Owen Travers, altro alcolista che beve per colmare l’assenza della moglie. L’indagatore dell’incubo dovrà quindi fare i conti con il fantasma della moglie di Travers, che continua ad abitare nella stessa dimora.

Tra un albo e l’altro da consumare avidamente, non mi ero quasi accorta fossero passati ben trent’anni. Ma gli incubi sono ben lontani dal finire.

Alessandra Maria

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