Ecosia, il motore di ricerca per un mondo più green

Ecosia è il nome del search engine che pianta alberi in tutto il mondo grazie agli introiti pubblicitari. Le ricerche vengono fatte come su un qualsiasi motore di ricerca. La differenza? I profitti delle ricerche servono a rinverdire il pianeta.

Fonte: enkey.it
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Nato nove anni fa per iniziativa di Christian Kroll, il progetto Ecosia è riuscito a dar vita a 28 milioni di nuovi esemplari con 6 milioni euro e il prossimo obiettivo è quello di arrivare a piantarne un miliardo entro il 2020. Un rivoluzionario progetto sociale che con grande successo sta vincendo una sfida importante.

Il progetto

Quando ha iniziato, Christian Kroll è partito dal basso, riuscendo con fatica ad ottenere uno stipendio da questa attività, e anche i suoi collaboratori si accontentavano di compensi modesti. Oggi Ecosia è cresciuta, si  affermata come un‘importante realtà che vanta un team di oltre venti dipendenti e ha allargato il suo campo d’azione per nuovi progetti da finanziare. Nel 2014 l’azienda ha ottenuto la B-Corporation, la certificazione per il rispetto di alte performance di sostenibilità ambientale e sociale. La trasparenza è uno dei punti di forza del progetto, visto che oggi è possibile controllare direttamente i report pubblicati sul giornale online. In sostanza, l’80% dei guadagni ricavati dai click sui contenuti sponsorizzati e anche dalla semplici ricerche, servono a finanziare la piantagione di alberi.

Vantaggi ambientali e umanitari

Fonte: Pagina Facebook @Ecosia

Le zone del mondo che fin’ora hanno beneficiato di questa iniziativa sono Tanzania, Senegal, Haiti, Spagna, Madagascar, Brasile e Indonesia, paesi perlopiù poveri. I motivi che stanno alla base di questa scelta sono diversi e rispondono ad esigenze ambientali e sociali: gli alberi vengono piantati dove c’è maggiore bisogno e non si hanno i mezzi per farlo, ripristinare l’habitat naturale e dare nuova linfa anche alle economie locali attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro. Sara dall’Etiopia dice:

Piantiamo alberi di acacia perché sono capaci di rendere il suolo più fertile. Con i nostri ricavi abbiamo istituito un fondo comune per permettere alle donne di intraprendere le proprie attività economiche.
Basta essere registrati sul motore di ricerca, e tramite un contatore personale si ha la possibilità di controllare, in base al numero delle proprie ricerche, quanti alberi si è contribuito a piantare personalmente. Ad oggi per ogni secondo che passa viene piantato un albero “Ecosia” e il fatturato aziendale nel corso del 2017 è triplicato, grazie ai 7 milioni di utenti attivi.

 

Maria Ferro 

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