Ecotassa 2019: incentivi e nuove tasse per chi compra automobili.

L’ecotassa 2019 è compresa nella Legge di Bilancio. Prevede un sistema di bonus/malus a seconda della quantità di CO2 emessa per chilometro.

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L’annuncio dell’ecotassa 2019

Rivoluzione nel mondo delle automobili. Dal 1 gennaio arriva la cosiddetta ecotassa 2019, annunciata nella giornata di mercoledì 5 dicembre.
La nuova imposta è pensata per facilitare l’acquisto di automobili meno inquinanti.
Infatti, sono previsti incentivi per le vetture con motore ibrido, elettrico o alimentato a metano. Al contrario, chi comprerà auto tradizionali e dunque più inquinanti, dovrà aggiungere un’ulteriore spesa.
L’ecotassa 2019 è stata dichiarata in una nota congiunta da parte del sottosegretario alle Infrastrutture-Trasporti Michele Dell’Orco e quello allo Sviluppo economico Davide Crippa.
Secondo quanto scritto nella nota, il provvedimento sarà in vigore dal primo gennaio per i successivi 3 anni. Chiunque acquisti e immatricoli in Italia una macchina ad alimentazione eco-friendly, come quelle elencate prima, potrà contare su incentivi fino a 6mila euro.
Oltre all’ecotassa 2019, la Legge di Bilancio prevede l’aumento del bonus asili nido, modifiche al congedo per maternità-paternità ed emendamenti sul versamento di alcune imposte.



Come funziona l’ecotassa

Gli incentivi per chi compra auto con minori emissioni spaziano dai 1500 ai 6mila euro. Il contributo economico è calcolato a partire dai grammi di CO2, cioè anidride carbonica, emessi per km dalla vettura.
Per ricadere nell’area bonus, la vettura deve avere valori compresi tra 0 e 90 grammi di anidride carbonica per chilometro.
D’altra parte, i malus sono ulteriori spese per chi acquista veicoli “tradizionali”. Il calcolo alla base è identico, semplicemente cambia la soglia di applicazione.
L’ulteriore tassa parte da un minimo di 150 a un massimo di 3000€.
Saranno soggette al pagamento del malus tutte le autovetture con emissioni superiori ai 110 grammi di CO2 per chilometro.
Oltre all’ecotassa 2019, la Legge di Bilancio mette per iscritto altre modifiche al mondo dell’automobile. Tra queste, il rincaro delle sanzioni per chi circola senza assicurazione e lo stanziamento di 1 milione di euro in incentivi all’acquisto di seggiolini anti-abbandono.

Reazioni alle novità

L’ecotassa non è stata accolta bene da metalmeccanici e concessionari d’auto.
Sigle sindacali e imprese hanno espresso forti preoccupazioni sull’impatto della misura. Temono infatti che questo possa causare pesanti ricadute sul settore automobilistico, sia dal punto di vista economico che occupazionale.
Il sottosegretario della Fim Cisl, Marco Bentivogli, non usa giri di parole, definendo questa imposta come “l’ennesimo schiaffo del governo all’industria del paese e all’ambiente”. Il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz, dal canto suo, descrive la misura come miope e inefficace. 



L’ecotassa 2019 nasce con il pregevole intento di migliorare la condizione dell’inquinamento in Italia. Tuttavia, rischia effettivamente di causare pesanti ricadute sul mercato automobilistico. La maggior parte delle auto di piccola taglia, infatti, hanno emissioni oltre la soglia-malus. Basta pensare alla Panda 1.2: chi la vuole acquistare, a partire dal 1 gennaio, dovrà tenere in conto una sovrattassa compresa tra 400 e 1000€.

Stefano Mincione




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