• Contatti
  • Cookie Privacy Policy
venerdì, 12 Dicembre 2025
Ultima Voce
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Ricerca e Sviluppo
  • Cultura
  • Interviste
  • Letture
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Mafia
    • Migrazione Umana
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Ricerca e Sviluppo
  • Cultura
  • Interviste
  • Letture
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Mafia
    • Migrazione Umana
No Result
View All Result
Ultima Voce
No Result
View All Result
Home Ambiente

Un nuovo studio rivela un possibile legame tra microplastiche nelle placente e nati prematuri

by Elena Caccioppoli
31 Gen 2025
in Ambiente
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Studio sugli effetti delle microplastiche nelle placente
Share on FacebookShare on Twitter

Dalla parte di chi lotta per essere riconosciuto,
dell’essere umano e dei suoi diritti.
Contribuisci a preservare la libera informazione.

logo paypal

Un nuovo studio ha rivelato un dato allarmante: la presenza di microplastiche nelle placente sono significativamente più abbondanti nelle placente dei neonati nati prematuramente rispetto a quelle dei neonati a termine. Questa scoperta, pubblicata di recente durante l’annuale incontro della Society for Maternal-Fetal Medicine a Denver, potrebbe avere implicazioni profonde sulla comprensione delle cause dei parti prematuri e sul possibile impatto delle microplastiche sulla salute umana.

L’impatto delle microplastiche nelle placente sui nati prematuri

La ricerca, condotta da un team di scienziati del Baylor College of Medicine di Houston, ha trovato livelli di microplastiche nelle placente dei neonati prematuri oltre il 50% più alti rispetto a quelle dei neonati a termine.

In particolare, sono stati identificati 203 microgrammi di plastica per grammo di tessuto nelle placente dei neonati prematuri, contro i 130 microgrammi riscontrati nelle placente dei neonati a termine. Questi risultati sono stati ottenuti attraverso un’analisi ad alta sensibilità mediante spettrometria di massa, una tecnica che consente di rilevare anche tracce infinitesimali di sostanze.

La scoperta di microplastiche nelle placente non è del tutto nuova: già nel 2020, i ricercatori avevano rilevato la presenza di particelle plastiche nelle placente umane. Tuttavia, questo studio aggiunge un ulteriore tassello, suggerendo che l’esposizione alle microplastiche potrebbe essere un fattore che contribuisce alla nascita prematura.

RELATED STORIES

Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

Smog senza tregua: Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

4 Dicembre 2025
settore agricolo e forestale La crisi del settore agricolo aggrava la situazione fiscale

Il settore agricolo e forestale ha consumato 26,4 milioni di tonnellate di energia nel 2023

27 Novembre 2025



Sebbene la ricerca non abbia provato una relazione di causa-effetto, il legame tra microplastiche nelle placente e i parti prematuri è stato considerato significativo e meritevole di ulteriori approfondimenti.

Uno studio su 175 casi

Le microplastiche sono frammenti di plastica che derivano dalla degradazione di oggetti più grandi, come bottiglie, sacchetti e altri rifiuti plastici. Queste particelle, che misurano meno di 5 millimetri, sono ormai onnipresenti nell’ambiente. La popolazione umana è costantemente esposta a queste particelle, che vengono ingerite attraverso il cibo e l’acqua o inalate nell’aria.

Una delle preoccupazioni maggiori riguardo alle microplastiche è il loro impatto sulla salute. Studi precedenti hanno collegato l’esposizione a microplastiche a una serie di problemi di salute, tra cui malattie cardiache, ictus e disturbi neurologici. Tuttavia, gli effetti sulle donne in gravidanza e sui neonati sono ancora poco compresi.

Nel caso specifico dello studio in oggetto, i ricercatori hanno analizzato 175 placente di donne che avevano partorito all’ospedale di Houston, confrontando quelle di neonati a termine (37,2 settimane di gestazione) con quelle di neonati prematuri (34 settimane).

Tra i 12 tipi di plastica rilevati, le differenze più marcate sono state trovate nei materiali come il PET (utilizzato nelle bottiglie di plastica), il PVC, il poliuretano e il policarbonato.

L’obiettivo dei prossimi studi relativi alle microplastiche nelle placente

Le microplastiche nelle placente sono diventate un argomento di preoccupazione crescente tra i ricercatori e i professionisti della salute.

Come ha sottolineato il dottor Enrico Barozzo – uno dei principali autori dello studio – l’ipotesi di una connessione tra l’accumulo di plastica nelle placente e il rischio di parti prematuri non è confermata in modo definitivo. Tuttavia, il dottore ha fatto notare l’importanza di questo studio nel rappresentare un ulteriore passo verso la comprensione dei pericoli legati all’esposizione alla plastica. Le sue parole sono state chiare: “È fondamentale aumentare la consapevolezza sulla presenza di microplastiche e sulle potenziali implicazioni per la salute umana”.

L’infiammazione, uno dei meccanismi noti per innescare il parto prematuro, è già stata associata all’esposizione a microplastiche in studi precedenti, alimentando ulteriormente il sospetto che queste particelle abbiano un ruolo nella nascita prematura. Nel frattempo, la ricerca proseguirà. I prossimi studi dovranno esaminare più a fondo il meccanismo biologico attraverso cui le microplastiche possano influenzare la gravidanza e, in particolare, causare il parto prematuro.

Il fatto che le microplastiche siano ormai presenti ovunque nell’ambiente solleva il problema di come minimizzare i rischi legati a questa forma di inquinamento. Gli interventi per ridurre la contaminazione da plastica e limitare l’esposizione umana sono necessari e dovranno essere studiati attentamente per determinarne l’efficacia.

 

Elena Caccioppoli

Tags: Baylor College of MedicineEnrico Barozzomicroplasticheneonati prematuriSociety for Maternal-Fetal Medicine
ShareTweetSendShare

Iscriviti alla nostra newsletter

Può interessarti anche questo

Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie
Ambiente

Smog senza tregua: Nuova Delhi nella morsa dell’emergenza sanitaria delle malattie respiratorie

4 Dicembre 2025

Nuova Delhi è diventata il simbolo globale dell’impossibilità di respirare. Con trenta milioni di abitanti...

settore agricolo e forestale La crisi del settore agricolo aggrava la situazione fiscale
Ambiente

Il settore agricolo e forestale ha consumato 26,4 milioni di tonnellate di energia nel 2023

27 Novembre 2025

Nel 2023 l’UE ha registrato un consumo diretto di energia da parte del settore agricolo...

Trump annuncia nuove trivellazioni offshore
Ambiente

Trump annuncia nuove trivellazioni offshore in California, Florida e Alaska

24 Novembre 2025

L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha reso noto giovedì un piano per l’espansione delle...

Paulinho Paiakan: il capo indigeno che ha lottato per l’Amazzonia Cop30 di Belèm
Ambiente

Proteste delle popolazioni indigene alla Cop30 di Belèm contro la deforestazione dell’Amazzonia

19 Novembre 2025

Il 15 novembre la Cop30 di Belèm, il negoziato sul clima delle Nazioni Unite che...

Next Post
I confini europei sono luoghi di controllo e violenza anche grazie alla biometria e al sistema eurodac

La biometria e il sistema Eurodac: i confini come luogo di violenza e controllo

No Result
View All Result

Guest Authors

Giulio Cavalli |Giovanna Mulas | Sabina Guzzanti |Susanna Schimperna | Francesca de Carolis| Luigi Colbax | Alessandro Ghebreigziabiher| Oliviero Beha|Bruno Ballardini Rosanna Marani| Barbara Benedettelli | Carlo Barbieri | Roberto Allegri| Pino Aprile|Otello Marcacci| Carlo Nesti|Carlo Negri| Massimiliano Santarossa| Livio Sgarbi|Alessandro N. Pellizzari |Clara Campi| Marilù S. Manzini| Erika Leonardi|Dario Arkel| Maurizio Martucci| Paolo Brogi| Ettore Ferrini|Adriano Ercolani|Paolo Becchi|Alessia Tarquinio| Selvaggia Lucarelli| Fabrizio Caramagna | Iacopo Melio |

logo paypal

Ultima Voce Best Topics

ambiente arte attualità bambini Calcio Cina Cinema coronavirus Covid-19 cultura diritti umani donald trump Donne economia Europa film Francia guerra Israele Italia Lavoro Libri Matteo Salvini migranti Milano musica nshr Onu Palestina politica razzismo Ricerca roma Russia salute Salvini Scienza Scuola società stati uniti storia Trump unione europea Usa Violenza

FAQ E CONSIGLI UTILI

Guide & Tips 

Contatta La Redazione

Scrivi a :
– info@ultimavoce.it
– collaborazioni@ultimavoce.it
– advertising@ultimavoce.it
– candidature@ultimavoce.it

Read More…
fandangolibri1.png
chiarelettere11.png
WhatsApp-Image-2023-01-17-at-09.39.24-e16739484187331.jpeg
LOGO-FFF1.png
luis1.png
Logo_24ore1.png
moton1.png
UNITO1.png

Le foto presenti su ultimavoce.it sono state in larga parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione – indirizzo e-mail info@ultimavoce.it, che provvederà prontamente alla rimozione delle immagini utilizzate.

Testata Giornalistica registrata presso il Tribunale di Brescia n° 8/2021 del 15/03/2021. Direttore Responsabile: Gianluca Lucini / Direttore Editoriale: Andrea Umbrello

  • Home
  • Attualità
  • Cultura
  • Ricerca e Sviluppo
  • Economia e Politica
  • Interviste
  • Contatti
  • Privacy Cookie Policy
  • Guide Utili

© 2020 - Ultima Voce. All Rights Reserved

No Result
View All Result
  • Home
  • Attualità
  • Economia e Politica
  • Cultura
  • Ricerca e Sviluppo
  • Interviste
  • Letture consigliate
  • Focus
    • Ambiente
    • Diritti Umani
    • Disabilità
    • Discriminazione
    • Femminismo
    • LGBTQ+
    • Migrazione Umana
  • Contatti

© 2020 – Ultima Voce. All Rights Reserved.