Elezioni regionali in Emilia Romagna: secondo gli ultimi sondaggi Bonaccini è in vantaggio

Le rilevazioni effettuate da Opinio Italia registrano un vantaggio di 3 punti percentuali rispetto alla candidata della Lega e a circa un mese dalle elezioni regionali il presidente ricandidato afferma: “Se vinciamo, da qui riparte una riscossa per l’Italia”

Secondo gli ultimi dati raccolti continua a crescere il vantaggio di Stefano Bonaccini, il candidato favorito per le elezioni regionali che si svolgeranno il 26 gennaio prossimo. Stando a quanto rilevato da Opinio Italia (secondo un’indagine demoscopica effettuata su un campione di mille intervistati) Bonaccini registra un consenso del 46,5%, con un vantaggio di circa 3 punti percentuali rispetto a Lucia Borgonzoni, la candidata presentata dalla Lega, scesa al 43,5%. Cala ulteriormente anche Simone Benini, del Movimento Cinque Stelle, che si ferma al 7,5%.

Si tratta di un risultato particolarmente positivo per Bonaccini che nell’ultimo mese, e dunque proprio a ridosso delle elezioni regionali, è riuscito ad aumentare ulteriormente il margine di vantaggio che lo separa dalla sua rivale principale, la candidata della Lega. Il successo di Bonaccini non può essere analizzato ignorando quanto il movimento delle Sardine, nato proprio in Emilia Romagna e ufficialmente apolitico, abbia tuttavia giovato ai partiti di centro-sinistra. Il candidato stesso ha infatti apertamente riconosciuto l’importanza che la piazza del 7 dicembre ha rappresentato nello scontro tra Pd e Lega in vista delle elezioni regionali, ma inquadrando il tutto in un moto di rivolta più profondo:

“L’Emilia Romagna s’è svegliata. […] Si tratta dell’orgoglio della regione rossa. che si ribella a chi mette in discussione i suoi valori.”

Una reazione dunque innescata dalle Sardine ma che, secondo quanto dichiarato da Bonaccini in un intervista rilasciata a la Repubblica, rappresenta una risposta degli emiliani alla narrazione caricaturale che gli esponenti della Lega stanno facendo della regione. E il presidente ricandidato aggiunge:

“Le sardine stanno riempiendo tante piazze nel Paese ed è un bel segnale. Bello perché sono piazze di giovani, che non usano linguaggio di odio. Resta però il fatto che in Italia il malessere sociale e l’insofferenza verso la politica sono ancora molto profondi.”

E c’è proprio l’evidente insofferenza dei cittadini nei confronti dei partiti e della politica dietro alla scelta del logo di Bonaccini utilizzato durante la campagna per le elezioni regionali. Il candidato del centro sinistra ha infatti scelto di puntare tutto sul proprio volto, svincolando in questo modo la propria immagine da quella del suo partito, il Pd. Una strategia del tutto diversa invece quella di Lucia Borgonzoni, che ha presentato manifesti elettorali in cui appare anche Matteo Salvini, trasmettendo dunque agli elettori un forte legame nei confronti del proprio partito. Una strategia che appare rischiosa soprattutto in seguito al calo di consenso, registrato dagli ultimi sondaggi effettuati, che ha interessato negli ultimi mesi anche la Lega.

Le elezioni regionali in Emilia Romagna appaiono in ultima analisi come un risultato fondamentale per entrambe le parti politiche coinvolte, resta da vedere se il trend positivo registrato dalla sinistra negli ultimi tempi verrà confermato alle elezioni del 26 gennaio. Stiamo davvero assistendo, come afferma Bonaccini, ai primi sintomi della riscossa del centro sinistra?

Silvia Cossu

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