Il concerto di Elisa Tomellini al Teatro Politeama di Palermo

Elisa Tomellini, la pianista-alpinista nota per aver suonato il pianoforte a 4460 metri di quota, sul ghiacciaio del Monte Rosa, si esibirà stasera alle ore 21 e domani, sabato 3 febbraio al Teatro Politeama Garibaldi di Palermo alle ore 17.30. La pianista sarà accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta dal maestro Francesco Lanzillotta.  In programma musiche di Igor Stravinskij (1882-1971), Chant funèbre op. 5 (prima esecuzione in Sicilia); Sergej  Vasil’evič Rachmaninov (1873-1943), Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18 ; Dmitrij Šostakovič (1906-1975), Sinfonia n. 1 in Fa minore (Op. 10).

Elisa Tomellini giovane brillante talento della musica

Elisa è un brillante talento della musica, tra i più giovani pianisti, è genovese e ha iniziato a studiare pianoforte all’età di cinque anni. A soli 16 anni, dopo un percorso di formazione, è stata ammessa alla prestigiosa Accademia Incontri col Maestro di Imola dove ha studiato con Alexander Lonquich, Riccardo Risaliti, Franco Scala, Joaquín Achúcarro e Piero Rattalino. Premiata in numerosi concorsi internazionali, tra i quali quello di Pavia. Il suo ultimo CD per l’etichetta Piano Classics è dedicato ad opere inedite di Sergej Rachmaninov. Il suo curriculum vanta anche esibizioni di musica da camera: ha suonato con Andrea Bacchetti, Olaf JhonLaneri, Cristiano Rossi, Luca Franzetti, Bin Huang, Massimo Quarta e a due pianoforti in un programma fra classica e jazz con Andrea Pozza. In più, esegue arrangiamenti da lei stessa composti.

L’impresa sul Monte Rosa e la beneficenza

Elisa è famosa anche per la sua impresa, quella di aver raggiunto a piedi ed aver eseguito un concerto sul ghiaccio del colle Gnifetti, sul monte Rosa a 4 mila metri. In quell’occasione è stato realizzato un video per un progetto. Il dvd sarà distribuito in 25 paesi e il ricavato devoluto alla Casa Famiglia nepalese dell’Associazione Sanonani. Spiega sul suo sito: “la montagna per me è qualcosa  di così magnifico che impegna i nostri sensi, le nostre capacità, le nostre emozioni: un sogno fattosi pietra, ghiaccio,  luce , baratri e spazi… così come la musica fattasi note,  punti, colore, pause, silenzi…”.

Serena Marotta

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