Elizabeth Warren verso la Casa Bianca: lotta al razzismo ambientale

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La Casa Bianca sembra pronta ad accogliere la prima donna presidente nella storia degli Stati Uniti ed Elizabeth Warren sembra avere le carte in regola per farcela.

Hanno provato a scoraggiarla, intimorirla, bullizzarla, quando non ci sono riusciti hanno provato ad utilizzare contro di lei la sua età, le sue origini, il suo orientamento politico eppure nella corsa dei Democratici verso la Casa Bianca è Elizabeth Warren la favorita.



Nelle primarie più affollate della storia del Partito Democratico i nomi più altisonanti sono due, la Warren e Joe Biden, che fino a qualche settimana fa sembra il vincitore designato.

Elizabeth Warren vicina alla Casa Bianca

Elizabeth Warren, la passionaria senatrice del Massachussetts, che vanta origini pellerossa tanto da meritarsi l’appellativo di Pocahontas da parte del Presidente Trump, è al momento l’avversario più temibile per Biden e gli altri democratici.

A onor del vero, va detto che sono stati proprio i suoi avversari a spianarle la strada verso alla vittoria delle Primarie che decideranno il prossimo Democratico in corsa verso la Casa Bianca.

In modo particolare durante l’affollato dibattito del 15 ottobre che ha visto i 12 candidati Dem confrontarsi in un acceso dibattito, governato per la bellezza di circa 20 minuti proprio dalla Warren,  i suoi avversari, cercando di metterla in difficoltà, le hanno permesso di spiegare punto per punto tutte le, vere o presunte, lacune del suo programma.

Il fuoco amico non è mai piacevole ma in un caso come questo è segno evidente che la scommessa iniziata lo scorso febbraio sta dando i suoi frutti: è lei la più temuta nella corsa verso la Casa Bianca.

Razzismo Ambientale

Elizabeth Warren verso la Casa Bianca: lotta al razzismo ambientale

Tra i punti maggiormente discussi nella campagna elettorale di Elizabeth Warren c’è sicuramente l’impegno ambientale al fianco delle popolazioni ai margini della società,

Quando parliamo di razzismo ambientale ci riferiamo alla tendenza a concentrare l‘inquinamento industriale  nelle comunità a basso redditto e in particolare nei quartieri prevalentemente neri.

Le famiglie nere, a parità di reddito con quelle bianche, hanno infatti maggiori probabilità di vivere nei quartieri con il maggior tasso d’inquinamento atmosferico.  Elizabeth Warren dopo aver girato le comunità a rischio in lungo e in largo negli USA ha dichiarato:

La nostra crisi di ingiustizia ambientale è il risultato di decenni di discriminazione e razzismoÈ il risultato di molteplici scelte che mettono i profitti aziendali davanti alle persone, mente il governo ha guardato dall’altra parte: questo è inaccettabile e deve essere cambiato.

New Deal Verde

Per questo la Warren intende puntare sul New Deal Verde che, stando a quanto dichiarato dalla democratica, deve partire proprio da quelle comunità che storicamente hanno subito disinvestimenti e discriminazioni.

Tra gli obiettivi che la Senatrice intende perseguire c’è il miglioramento della mappatura dell’equità ambientale, l’implemento di uno schermo azionario per gli investimenti climatici e l’impegno a rafforzare gli strumenti per mitigare i danni ambientali.  

Prestando, nel perseguimento di questi obiettivi, particolare riguardo nei confronti delle comunità maggiormente a rischio,  alle quali la Senatrice Warren intende dare maggiore voce all’interno del dibattito politico.  Sul sito di Elizabeth Warren si legge:

“Il nostro impegno per la giustizia ambientale deve essere centrale nei nostri sfrozi per combattere i cambiamenti climatici. […] Dobbiamo garantire che i più vulnerabili abbiano una voce nel processo decisionale che incida sulle loro comunità e un accesso diretto alla Casa Bianca.

La Senatrice evidenzia poi che gli Stati Uniti, solo nel 2018, sono state colpite dalle tre catastrofi naturali più costose al mondo: l’incendio in California,  l’uragano Michael e l’uragano Florence.

L’impatto di tali catastrofi ha toccato particolarmente le comunità a basso reddito, le persone con disabilità e le persone di colore. Proprio per questo motivo è essenziale dare priorità alle popolazioni a rischio nella pianificazione e nella risposta a tali catastrofi.

Un impegno non da poco per la Senatrice, ampiamente schierata dalla parte degli ultimi. Che sia questa la carta vincente della sua candidatura? La campagna elettorale è ancora lunga ma la Warren sembra determinata a portare a casa la vittoria.

Emanuela Ceccarelli

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