Ennio Morricone: il Maestro dice addio alla musica per il cinema

Il maestro ha annunciato che non realizzerà più musica per il cinema

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Con Ennio Morricone si chiude un ‘ era. Non ci saranno più le colonne sonore del Maestro, importante punto di riferimento culturale Italiano e mondiale. Il maestro ha annunciato che non realizzerà più musica per il cinema. L’annuncio della sua uscita di scena, Morricone, ha voluto darlo durante la consegna del premio “Presidio Culturale Italiano”. Ha anche ammesso che l’unico per cui potrà realizzare ancora musiche sarà Giuseppe Tornatore.




Solo i grandi registi non rinunciano alle musiche originali.

“Voglio fare musica che non sia per il cinema. Ho già scritto una messa e un concerto per due pianoforti e archi. Insomma, voglio continuare a fare quello che ho sempre fatto, la musica assoluta, io la chiamo così. Non deve essere un lavoro duro altrimenti è una sofferenza, ma deve essere una gioia esprimere le proprie idee e imporre la musica al regista.” ha dichiarato.
“Il lavoro è diminuito, perché spesso per le colonne sonore vengono chiamati dei dilettanti che magari usano pure i sintetizzatori. Oggi è difficile che si faccia uso di musiche originali. Solo i grandi registi non ci rinunciano.” ha poi concluso.

Il maestro Ennio Morricone

“Si pensa ai musicisti come agli artisti più vicini alla “ispirazione”, alla intuizione quasi sovrannaturale. Ma non c’è niente di sovrannaturale. L’ispirazione non esiste. La creazione artistica è una questione di disciplina, rigore, ordine. Costruzione. Può esserci una prima idea, un nucleo. Ma il resto del lavoro, il vero lavoro, è quello di costruzione. Sono un artigiano in questo senso.”

“In questi novanta anni ne ho passati sessantadue sposato con mia moglie Maria. Di sicuro è il fattore più importante della mia vita. E se ho un rammarico, è di non avere trascorso con mia moglie parte di quel tempo che ho trascorso con orchestre e registi”.

“Tornatore è un amico, una persona con un immenso rispetto per il lavoro degli altri. Ha scritto adesso un libro-intervista che mi sembra molto attento e scrupoloso. Ma sono decine di anni che abbiamo un rapporto ispirato alla fiducia reciproca”.

“ Ecco come nascono le mie composizioni. Organizzo tutto nella testa. Poi scrivo. Un musicista vero non ha bisogno di registratori, né di uno strumento per comporre. Non si va mica a cercare le note sulla tastiera”.

(da una intervista di Giovanni Bogani,2018).

 

Mariafrancesca Perna

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