Enrico Mentana minacciato con una lettera anonima

Il direttore del TG della tv LA7 ha diffuso su Instagram una lettera recapitatagli oggi

Fonte: https://www.rivistastudio.com
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Enrico Mentana, uno dei più apprezzati giornalisti italiani, ha reso noto oggi, attraverso l’uso del suo profilo Instagram, una lettera minatoria, indirizzata a lui.

enrico mentana
Fonte: https://www.instagram.com/enricomentana/

La tua enfasi che ti fa venire la bava alla bocca contro chi è stato eletto dal popolo è vomitevole.

Con queste parole inizia il testo col quale la parte più estremista e pericolosa della destra ha deciso di minacciare non solo Enrico Mentana, ma anche l’intera TV di proprietà del patron Urbano Cairo, in questa lettera definito “maiale” . Difatti, nel continuo del testo vengono mosse critiche non solo all’operato del neo fondatore della rivista online Open, ma anche a quello di altri giornalisti di spicco della televisione, come Lilli Gruber o Francesca Fanuele, colpite dagli immancabili in questo tipo di circostanze, insulti sessisti.

Gli autori della minaccia non hanno lesinato insulti anche per altri colleghi di Enrico Mentana: da Giovanni Floris a Corrado Formigli, passando per Massimo Giannini, sia accusati di essere sfascisti e speranzosi nel veder tutto andare male, sia etichettati come comunisti “senza palle” e “crema dei leccac**o”, quest’ultima offesa addirittura sottolineata.

Dopo queste accuse arriva la minaccia vera e propria che risulta essere davvero impressionante:

Vi seguiamo tutti i giorni, siamo impegnati all’estero […]. Presto vi puniremo, sappiamo tutto. […] Punirvi è un dovere.

Il tutto anonimo, senza alcun riferimento a persone, condito da accuse storiche che la destra muove alla sinistra, come quello della colpevolezza partigiana dell’attentato di via Rasella, ma contrassegnato sulla parte destra inferiore da una svastica di hitleriana memoria e dall’inneggio a Benito Mussolini, con la citazione della sua famosa frase “Boia chi molla”.

Enrico Mentana, pubblicando su Instagram la foto della lettera, non ha espresso commenti ma si è limitato a didascalizzarla con un laconico “appoggio esterno”.  In poche ore sono già centinaia le persone che sui profili social del giornalista milanese hanno voluto manifestargli la propria solidarietà.

Matteo Furina

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