Ermanno Olmi racconta la nostra Storia nel suo documentario-testamento

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Il regista bergamasco Ermanno Olmi presta la sua voce all’Italia. Il suo nuovo documentario,“vedete, sono uno di voi”, uscirà nelle sale a marzo. Un documentario che ha il sapore del nostro Paese, raccontato dalla voce fuori campo del regista.

Ermanno Olmi
Un ritratto dell’Italia a cura di Ermanno Olmi

Il documentario di Olmi vuole omaggiare il Cardinale Carlo Maria Martini. Ciò nonostante, limitarsi a considerare il film un tributo a Martini sarebbe oltremodo riduttivo. Ma partiamo dal principio. Innanzitutto, il titolo in minuscolo non è dovuto ad un errore di battitura. È stato adottato questo carattere perché “il maiuscolo è riservato ai superbi”. Affidarsi alla lettera maiuscola, dunque, avrebbe smentito dal principio il messaggio lanciato dal documentario.

Ed è proprio con questa umiltà, come uno di noi, che Ermanno Olmi ci racconta l’Italia. Un Paese che il regista ed il suo amico Martini hanno visto gioire, soffrire, combattere. Gli anni più rappresentativi della nostra nazione concentrati in poco più di un’ora. Si comincia proprio dalla morte di Carlo Maria Martini, avvenuta nel 2012. E poi si torna indietro, ripercorrendo anni difficili e travagliati.

Come premesso, il documentario di Olmi non deve essere considerato un ritratto del Cardinale. Egli è un punto di partenza, un uomo che, come assicura il regista, era “uno di noi”. Arcivescovo di Milano dal 1979 al 2002, ha visto l’Italia camminare verso il progresso, ma anche verso eventi drammatici.

Olmi ci permette di viaggiare nel tempo con questo documentario prodotto dall’Istituto Luce con Rai Cinema. Vediamo scorrere davanti a noi immagini, avvenimenti, personaggi: a fare da sottofondo, la musica classica. Rivediamo Aldo Moro, Gianni Agnelli, Bettino Craxi. Assistiamo a fatti storici mai dimenticati. E non riusciamo a guardare con distacco il terrorismo e la corruzione nella Chiesa. Perché sono ancora qui ad avvelenare il nostro Paese.

Ermanno Olmi ci prende per mano e ci conduce indietro nel tempo con “vedete, sono uno di voi”. Un tuffo nel passato, ma con un occhio vigile sul presente. Per non dimenticare quello che è stato.

Veronica Suaria

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