Esecuzione in strada a Corsico, nel milanese: 54enne freddato con 12 proiettili

L'uomo, di origini senegalesi, lavorava nel settore della security: le indagini sono in corso

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Ieri sera,16 giugno, Assane Diallo un uomo di 54 anni è stato freddato in mezzo alla strada a Corsico, un paese alle porte di Milano. Le dinamiche del fatto lasciano pensare ad una vera e propria esecuzione: l’uomo, che camminava tra via Curiel e via delle Querce è stato colpito, intorno alle 23, da 12 proiettili. Sei colpi alla testa e gli altri nel resto del corpo.

Esecuzione o delitto a sfondo razziale

La zona dove è avvenuto il delitto si trova in prossimità di un parchetto dove non ci sono telecamere di sorveglianza. Gli agenti sono stati avvisati da un passante che è rimasto anonimo. Secondo le prime ricostruzioni, ma le indagini sono ancora in corso, alcuni colpi di pistola sarebbero stati sparati quando l’uomo giaceva oramai a terra. Il caricatore della semiautomatica utilizzata per l’omicidio è stato completamente svuotato addosso ad Assane Diallo. Per questo si è subito pensato ad una vera e propria esecuzione. Nonostante nei dintorni vi siano molte case popolari nessun testimone si è fatto avanti. Corsico è purtroppo nota per la forte concentrazione di criminalità organizzata, proveniente dalla Calabria.




Italia, un paese sempre più razzista

La moglie di Assane però ha rivelato agli inquirenti che la sera prima il marito le aveva raccontato di una lite avvenuta presso un baracchino di Cesano Boscone. Un uomo lo aveva aggredito rivolgendogli frasi razziste e insultandolo per il colore della sua pelle. Il 54enne era tornato a casa con alcune ferite sulle ginocchia. La moglie ha raccontato che erano stanchi di subire assalti per questi motivi e che volevano andarsene da questo paese razzista. Non hanno fatto in tempo. Assane è stato ucciso per strada, una sera come tante.

Gli investigatori stanno vagliando ogni pista, compresa quella legata al tipo di lavoro svolto dal senegalese. Assane si occupava di sicurezza in alcuni locali dove faceva il buttafuori. Aveva dei piccoli precedenti penali di oltre vent’anni fa che non sembrano ricondurre alla fredda esecuzione cui è stato sottoposto.

Marta Migliardi




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