Esercizio fisico e sistema immunitario: è essenziale farlo

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Una ricerca appena uscita ha fatto il punto della situazione su quattro decadi di studi sul rapporto tra esercizio fisico e sistema immunitario.
Troviamo notizia sullo studio nel sito dell‘Università di Bath perché gli autori principali  il dottor James Turner e il dottor John Campbell appartengono a questa università britannica.
L’articolo scientifico è uscito su Exercise Immunology review.
Non si tratta di un nuovo studio, non sono stati osservati nuovi soggetti, si sono rivisti i dati e le conclusioni di tutti gli studi sull’argomento e lo si è fatto in forma di dibattito aperto per porre dei punti fondamentali su cui si potesse convenire tutti, anche alla luce dell’attuale isolamento in casa forzato delle persone.
La prima conclusione a cui si è giunti è la conferma del fatto che l’esercizio fisico è essenziale per il mantenimento di un sistema immunitario sano.



Sono due i meccanismi con cui allenarsi con regolarità aiuta le difese immunitarie, il primo è un meccanismo a breve termine: si ritiene che l’esercizio fisico aiuti il sistema immunitario a individuare i patogeni da neutralizzare; il secondo meccanismo è a lungo termine: il regolare esercizio fisico rallenta il naturale processo di invecchiamento e il progressivo ridursi delle difese immunitarie che comporta.
Turner e Campbell si erano loro stessi occupati del rapporto tra esercizio fisico e sistema immunitario, uno dei punti che più li interessava (ed è il focus principale di questo loro articolo) è l’assunto molto comune secondo cui è vero che l’esercizio fisico moderato rinforza il sistema immunitario  ma al contrario l’esercizio molto intenso abbasserebbe le difese. Ad essere più precisi la teoria prevalente recita che una intensa attività fisica apre una “finestra” di abbassamento delle difese immunitarie immediatamente seguente l’attività durante la quale si è più soggetti alle infezioni.
Lo studio però mette in dubbio questa conclusione, non si è mai scoperto un meccanismo per cui questo dovesse accadere, l’assunto era essenzialmente una conseguenza dell’osservazione di una certa maggiore incidenza di infezioni negli atleti, ma  Turner e Campbell hanno concluso che è molto più probabile che questo dato statistico non sia legato all’attività fisica intensa in se ma ad altri fattori correlati allo stile di vita di questi atleti: alimentazione sbagliata da un lato e dall’altro la tendenza a viaggiare, incontrare gente, frequentare ambienti e situazioni di affollamento (pensate ai maratoneti) che li espongono a più patogeni.
Dunque se siete abituati ad allenarvi duramente non abbiate paura, fatelo pure (in casa e rispettando tutte le prescrizioni sul distanziamento sociale).
D’altro canto però sappiate che per quel che riguarda i benefici per il sistema immunitario non è che aumentino con un’attività intensa, stiamo solo smentendo gli avvisi un po’ terroristici (ma basati su una convinzione diffusa che sembrava emergere dai dati) rilasciati dai medici diretti a noi atleti abituali che ci invitavano alla prudenza.
Per quel che riguarda tutti gli altri la raccomandazione dell’OMS sulla quantità minima di esercizio fisico per avere un effetto positivo sul sistema immunitario è di almeno 150 minuti a settimana di un’attività moderata tipo bicicletta o jogging.
Ora in casa se non avete cyclette o tapis roulant non so a quanto possa corrispondere e di quali esercizi ma direi che con un po’ di buon senso ci si può regolare.



Sempre per quel che riguarda l’attuale situazione di quarantena viene ribadito che più i tempi si allungano più le persone dovrebbero essere informate di quanto sia importante inserire nella routine quotidiana dell’esercizio fisico da fare in casa, in questo momento più che mai abbiamo bisogno di difese immunitarie efficienti ed è assolutamente folle (questo lo aggiungo io) che tra le raccomandazioni su cosa fare mentre si sta chiusi in casa non si ricordi continuamente alle persone l’importanza di continuare a fare esercizio fisico (in realtà uno degli spot governativi che passavano in TV lo diceva di fare esercizio fisico in casa).
Infine se siete persone anziane o disabili per cui i 150 minuti a settimana sono un impegno gravoso sappiate che poco esercizio è meglio di nulla per il vostro sistema immunitario.

Roberto Todini

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