ESISTE DIO? COSA NE PENSANO LE GRANDI MENTI

Fonte Immagine: bigthink.com
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Esiste Dio? Credete in un essere onnipotente ed onnipresente? Vi siete mai chiesti cosa ne pensano i grandi scienziati moderni?




ESISTE DIO? COSA NE PENSANO LE GRANDI MENTI – ZICHICHI

Ci sarà un motivo, sostiene Zichichi, che la chiesa cattolica ha inventato la scienza e che le civiltà moderne hanno fatto molte più scoperte di quelle antiche che avevano il mito. In effetti, da Pitagora e Cartesio la geometria ha fatto passi da gigante. Moltissimi scienziati importanti erano sacerdoti, o fortemente cristiani. Il dot. Antonino aggiunge che non è sufficiente l’intelligenza a capire il mondo e l’origine della vita, rifacendosi così ad un appiglio: le religioni moderne e più di tutte il cristianesimo. Nessuna conquista scientifica dimostra l’inesistenza di un creatore. Dio, per un ateo, dovrebbe essere insensato quando la matematica! La matematica è fatta di definizioni e convenzioni molto rigide e propedeutiche fra di loro; però molti concetti indeterminati fanno da pilastro per il castello matematico e nessuno sa determinarli: nessuno sa cos’è lo zero e l’infinito, eppure tantissimi concetti si poggiano su di essi.




Lei ci crede in Dio? gli chiese un giornalista:

E certo. Sennò non sarei qui.

Antonino Zichichi

ESISTE DIO? COSA NE PENSANO LE GRANDI MENTI – LA HACK

Per la Hack le religione è una scelta comoda quando non si sa spiegare un accadimento. Fede e scienza operano su piani separati. L’ateo ha un etica, può condividere comunque i comandamenti di cristo inteso come uomo.

Non è necessario avere una religione per avere una morale, perché se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, non la religione.

Margherita Hack

ESISTE DIO? COSA NE PENSANO LE GRANDI MENTI – HAWKING

Il ruolo svolto dal tempo all’inizio dell’universo è, a mio parare, decisivo per cancellare la necessità di un grande creatore e rivelare in che modo l’universo creò se stesso.

Steven Hawking

La forte espressione di Hawking abbraccia la teoria del big-bag. Sebbene tale teoria, come modello, è eccezionale per monitorare e prevedere l’espansione dell’univierso, non è provata come nascita della vita; in sostanza, prevede che noi deriviamo dalla morte inversa di una stella. Vediamo prima il fenomeno normalmente. Quando una stella muore si contrae incredibilmente. La massa si concentra ed aumenta la sua forza di gravità. Inghiotte luce, spazio e tempo. Si forma una singolarità, ossia, le leggi della fisica non valgono più in quel puntino dell’universo. Se andassimo indietro nel tempo, l’universo si farebbe sempre più piccolo fino a concentrarsi nel punto di nascita: là non esiste spazio, ne massa se non quello occupato dal puntino, ma più di ogni altra cosa, non esisterebbe il tempo. Non esistendo il tempo, non c’è un tempo in cui un creatore potesse creare.

Daniel Pastore




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2 Comments
  1. Andrea Bianconi says

    Io sono arrivato alla conclusione che, se esiste un Dio, quel Dio è malvagio. Come infatti ci racconta la Bibbia

  2. bruno says

    Leggere il libro Siamo Dio oltre Fede e Scienza. Lo si trova su Amazon .

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