Esperimenti sociali con senzatetto: è pornografia della povertà

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Vi sarà sicuramente capitato di vedere video in cui ragazzi ripresi da una telecamera nascosta fanno grandi donazioni di soldi a persone senza dimora.

Questa sorta di “esperimenti sociali” con i senzatetto negli ultimi mesi ha avuto un boom di views.

La tipologia di video più comune è quella in cui si regala una modesta cifra di denaro ai senzatetto che si dimostrano generosi, quindi che cederebbero quel poco che hanno agli altri.

In questo nuovo trend i creators fermano delle persone per strada e, con una telecamera puntata, chiedono loro del denaro; se acconsentono a darlo l’influencer sorprende tutti regalandone il triplo di quello che ha chiesto al fortunato. Il concept del filmato è testare la generosità del soggetto scelto. Si tratta dei video con l’hashtag honesty test, che attualmente ha quasi 60 milioni di visualizzazioni su Tik Tok. Gli influencers li editano poi con una melodia strappalacrime per accaparrarsi il commento sdolcinato dei propri followers.

In sostanza, le persone vulnerabili devono esibirsi per gli spettatori prima di essere considerate meritevoli di aiuto, sfruttando il concetto di “povero meritevole”. Senza contare che tutti coloro che rifiutano di cedere i propri soldi ad uno sconosciuto, vengono messi alla gogna mediatica e insultati nei commenti perché egoisti.



Quello che fa più riflettere su questa tendenza è la scelta dei soggetti da “testare”. Il fulcro del video sta infatti nell’evidenziare la generosità di chi non ha nulla, rispetto all’egoismo dei passanti, che apparentemente avrebbero più possibilità. Colui che si accaparra il premio generosità è infatti quasi sempre una persona senza dimora. Più fa tenerezza, più il video ottiene risultati. Ancora meglio se alla fine si aggiunge l’abbraccio di riconoscenza e il pianto di felicità. È così che il senzatetto si guadagna la compassione e la commiserazione degli spettatori. Questi, infatti, non esiteranno a scrivere nei commenti belle parole di supporto. Il tiktoker si porta a casa la stima e l’ammirazione del popolo social. La conseguenza è un aumento di visualizzazioni e di followers per il nostro influencer.

 Quanto moralmente sono accettabili gli esperimenti sociali con i senzatetto?

Sfruttare la sensibilità e la compassione degli utenti diventa la strategia vincente per fare views e avere seguito. Mettere like, a questo punto, assume un altro valore: lo spettatore si sente partecipe dell’azione. Allevia in qualche modo il senso di colpa causato dalla visione di una persona disagiata, che oltre a non possedere niente, è pure generoso.

Ma quello che è ancora peggio lo sfruttamento di una condizione di povertà di una persona. Protagonista è invece l’ipocrisia di approfittare delle condizioni critiche di persone che evidentemente non hanno la capacità e la possibilità di rifiutare di essere sfruttati per scopi superficiali. È la pura mercificazione di una piaga sociale. È una forma di pornografia della povertà che non promuove nessun tipo di cambiamento strutturale o sociale più ampio. Le persone senza fissa dimora sono oggettificate per intrattenimento e per un profitto del creator.

Mi sembrano profondamente disumanizzanti. Le persone nei video acconsentono a essere usate in questo modo? Per quella somma di denaro possono acconsentire? Se avessero detto di no, sarebbero forse meno meritevoli di compassione? Credo che le risposte a queste domande siano preoccupanti.

Queste le parole di Yale Michael Kraus, psicologo e professore specializzato nello studio della disuguaglianza.

Altre sarebbero le attività da promuovere se ci fosse davvero la volontà e l’intenzione di scardinare nel profondo questo problema.

Fiamma Franchi

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