“Esplorando il corpo umano” torna in tv a 30 anni dalla prima trasmissione

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Da lunedì 9 gennaio, torna sbarca su Cartoonito “Esplorando il corpo umano”.

Questa famosa serie animata, creata da Albert Barillé, è stata trasmessa la prima volta in Francia nel 1987. Negli episodi della serie, creata a scopo educativo, possiamo assistere a ciò che avviene, o potrebbe avvenire all’interno del nostro corpo.

Sui canali mediaset la serie prende il titolo di “Siamo fatti così”, mentre la DeAgostini propone la serie animata legata all’opera per bambini con il nome di “Esplorando il corpo umano”.

I vari personaggi animati presenti nella serie illustrano ai piccoli spettatori la struttura e le funzioni del corpo umano, dove i componenti microscopici sono rappresentati da figure dalle forme antropomorfe. Fra queste figure troviamo i Globuli rossi, in cui un gruppo di personaggi hanno un ruolo di rilievo, Emo, Globina e un anziano, saggio globulo rosso, Globus, il quale guida il gruppo durante gli spostamenti e istruisce i suoi giovani amici sui principali aspetti della biologia umana.

Attraverso la visione di questa serie i bambini imparano a conoscere l’anatomia umana, i vari organi e le cellule di cui sono composti, grazie ai simpatici personaggi che rappresentano gli organismi microscopici, i globuli bianchi, le vitamine e i componenti del DNA.  Imparano anche a conoscere i temuti i virus e batteri che cercano di distruggere e minare la serenità del corpo, rappresentati da dei loschi figuri pronti a qualsiasi nefandezza pure di creare danni.

Esplorando il corpo umano

 

 

La prima versione in italiano di questa serie venne trasmessa inizialmente solo in Ticino con il titolo di  C’era una volta la vita: la favolosa storia del corpo umano. La sigla di questa prima versione era cantata da Sandra Kim. In Italia ha debuttato negli anni ’90 con la sigla di apertura “Siamo fatti così” cantata da Cristina D’Avena, ma con le puntate proposte in un ordine diverso rispetto alla versione francese.

« Fate in modo che i nostri bambini vogliano sapere, suscitate la loro curiosità. Inoltre trattateli come persone con la loro propria ragione, che capiscono molto di più di quanto gli adulti vorrebbero farci credere. Essi saranno più forti per questo e ti saranno riconoscenti. »- Albert Barillé

Jessica Tomatis

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