Esplosione di un’autocisterna in Tanzania, è strage

Decine di morti, la maggior parte cercava di rubare carburante dal mezzo dopo un incidente

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Decine di persone sono morte carbonizzate in Tanzania a seguito dell’esplosione di un’autocisterna mentre cercavano di raccogliere il carburante che fuoriusciva dal mezzo. La tragedia è avvenuta nella città di Morogoro, a circa 200 chilometri dalla capitale Dar es Salaam, nella parte est del paese africano.

 

BILANCIO PROVVISORIO

I numeri relativi a vittime e feriti sono ancora provvisori. Al momento, stando ai dati diffusi dalla televisione di stato, che fa riferimento ai numeri della polizia locale, i morti accertati sarebbero 62, ai quali vanno però aggiunti circa 70 feriti, alcuni in condizioni piuttosto critiche, che sono stati ricoverati nell’ospedale di Morogoro. Il bilancio potrebbe perciò aggravarsi

Secondo i racconti fatti da diversi testimoni oculari, l’autocisterna avrebbe avuto un incidente mentre si recava verso un punto di rifornimento,  finendo contro gli alberi e rovesciandosi sulla strada. Ciò ha attirato molte persone, che si sono avvicinate per cercare di rubare, con delle taniche, la benzina che fuoriusciva dal mezzo. Una mossa che si è rivelata fatale. L’esplosione, causata proprio dal carburante, è stata devastante.




A perdere la vita non sono stati soltanto coloro che erano attorno al veicolo, ma anche persone che si trovavano nelle strade adiacenti, principalmente venditori di cibo e motociclisti. L’incidente è infatti accaduto in un’area solitamente molto affollata, in una zona trafficata e a circa 200 metri da una stazione degli autobus. I soccorsi, seppure tempestivi, poco hanno potuto in un simile scenario.

I PRECEDENTI

Tentare di rubare del carburante dalle autocisterne è un comportamento piuttosto comune in diversi paesi africani, soprattutto a causa della povertà delle popolazioni. In casi del genere, i rischi sono molto alti, ma spesso vengono del tutto ignorati. La tragedia odierna è la peggiore di questo tipo in Tanzania, ma nel continente c’era già un precedente simile. Nel 2013 infatti, un’esplosione avvenuta alle porte di Kampala, la capitale dell’Uganda, aveva provocato la morte di 29 persone .

 

DINO CARDARELLI

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