Essere “coerenti” con le arance

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Non molto tempo fa le Aziende Agricole Siciliane, nel silenzio generale, hanno subito un duro colpo da parte dell’Unione Europea, attraverso la decisone di stipulare un accordo con il Marocco che prevede l’abolizione dei dazi sui prodotti agricoli importati dal Paese africano.

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Il collegamento con la Sicilia nasce dal fatto che uno dei prodotti maggiormente importati dal Marocco sono le arance, agrumi, che per molto tempo hanno stabilizzato e sostenuto la produzione agricola siciliana. Oggi, questa situazione è destinata a peggiorare sempre più, poiché, è chiaro a tutti il modus operandi della Grande Distribuzione Organizzata (acquistare a poco – vendere a tanto), ciò, associato al fatto che tasse, manodopera e gasolio in Marocco hanno un costo decisamente inferiore rispetto all’Italia, porterà un gran numero di agricoltori siciliani ad abbandonare questa sempre meno fruttuosa attività.

Ma a differenza di quanti molti pensano, soprattutto in questo periodo, il nostro Paese basa sulla coerenza la propria formazione e il proprio punto di riferimento.

Ecco quindi che a Catania, sarà possibile ottenere dalle polpe e dalle bucce degli agrumi, che rappresentano il fallimento di numerose aziende agricole, una sostanza chiamata “pastazzo”, dalla cui lavorazione biologica si potrà estrarre energia elettrica.

Si tratta di un progetto pilota dal nome “energia dagli agrumi” promosso dal Distretto agrumi di Sicilia in collaborazione con la cooperativa Empedocle e l’Università di Catania.

Entrando nello specifico, “energia dagli agrumi” permetterà di trasformare gli scarti e le arance imputridite in risorsa, producendo biometano, energia elettrica, bioprodotti e nutrienti per il terreno.

Quindi, agricoltori siciliani state tranquilli, tutti i vostri investimenti, fatiche, sacrifici e guadagni non andranno in fumo, ma in CORTOCIRCUITO!

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