L’evoluzione della figura dell’artista

Abbiamo preso spunto da "Leggere l'immagine – la storia dell'arte", di Paola Bersi e Carlo Ricci, edito Zanichelli (metà anni '90).

Fonte immagine: focus.it
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Da sempre l’umanità ha avuto i suoi artisti e la sua arte. La figura dell’artista non è rimasta sempre uguale. Egli, nel tempo, ha anzi assunto sempre funzioni ed identità diverse.

Nelle società preistoriche era presente un artista-stregone; l’arte allora era infatti perlopiù una “pratica magica”. Il suo scopo era quello di rendere la caccia propizia. Egli, in quanto capace di immortalare il reale in immagini, era rispettato e temuto per i suoi “poteri magici”.

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Pezzo di pittura rupestre. Fonte immagine: focus.it

Molto più tardi, nel periodo dell’Impero Romano e dei sovrani orientali, s’afferma un altro tipo d’artista, il dignitario di corte. Questi era al servizio dei governanti ed era, essenzialmente, un ignoto tecnico che realizzava opere glorificanti il potere. In questo periodo, difatti, l’arte era spesso strumento d’affermazione del sovrano.

Anche nel Medioevo l’artista visse nell’anonimato. Spesso artigiano, creava gioielli per corti gote e longobarde. Oppure intento a decorare, con mosaici e sculture, le cattedrali.

Dal 1400, invece, l’artista si afferma nella società in quanto uomo di cultura. Spesso con questo nome si intende anche scienziato, musicista e poeta.
Dal Quattrocento le sue funzioni si suddividono principalmente in due:
intellettuale alla corte, di qualsiasi entità essa sia;
professionista al servizio della Chiesa, per il nutrimento della fede religiosa.

Dall’Ottocento le cose cambiano. Siccome si afferma un certo modello di economia, l’artista deve adeguarsi. Nasce così l’artista borghese. Questi per guadagnarsi il pane deve vendere. Il mercato dell’arte inizia a muoversi, come in ogni altro settore, intorno al rapportarsi di domanda ed offerta. Il più richiesto e con opere di maggiore portata di pubblico, diviene il favorito.

Oggi l’arte riflette personalità dell’artista e cultura dello stesso, essendo essa stessa libera invenzione. Tuttavia, in alcune parti del mondo, l’arte figurativa è ancora sinonimo di magia e celebrazione del passato. Tra queste vi sono alcune zone dell’Africa, Oceania, Oriente ed America Centro-Meridionale.

Claudio Sciarretti

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