Fabiola Gianotti confermata per un secondo mandato alla guida del Cern

Non era mai accaduto prima. La fisica italiana sarà direttore generale fino al 2025

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Ancora un importante riconoscimento per Fabiola Gianotti. La scienziata italiana è stata scelta per un secondo mandato alla guida del Cern, il laboratorio di Ginevra tra i più importanti al mondo, centro di riferimento per gli studi sulla fisica delle particelle. E’ la prima volta che accade nella storia dell’istituto.

 




 

LA DONNA DEI RECORD

Mai in passato a qualcuno era stato rinnovato l’incarico di direttore generale. Al massimo vi era stata un’estensione del primo mandato, anche perché in realtà la riconferma non sarebbe prevista dallo statuto del centro elvetico.  La decisione è stata ufficializzata con un tweet, al termine della votazione del consiglio. La nomina sarà formalizzata a dicembre. Il nuovo mandato inizierà ufficialmente dal 1° gennaio 2021, per concludersi nel 2025. 

Fabiola Gianotti era già entrata nella storia dell’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare nel novembre del 2014, quando era stata scelta come prima donna alla guida dell’istituto (posizione che occupa dal 1° gennaio 2016) e terza italiana dopo Carlo Rubbia, in carica dal 1989 al 1994, e Luciano Maiani, dal 1999 al 2003.

LA SCOPERTA DEL BOSONE DI HIGGS

Nata a Roma nel 1960, Fabiola Gianotti dopo aver studiato a Milano, è entrata al Cern nel 1987. Qui ha lavorato a diversi progetti, raggiungendo l’apice della sua carriera nel 2012, con la partecipazione alla scoperta del Bosone di Higgs, la cosiddetta “particella di Dio”, che l’anno successivo valse il Nobel per la Fisica a Peter Higgs e François Englert. Era stata proprio lei ad annunciare al mondo la prima osservazione di questa particella. Tra gli altri riconoscimenti ottenuti, sempre nel 2012, l’Ambrogino d’oro e il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

LE REAZIONI

Questo il commento della scienziata:

Un grande onore e privilegio ma anche una enorme responsabilità. Provo una grande emozione. Sono molto grata al consiglio del Cern e ai suoi paesi membri per la fiducia. Continueremo i nostri studi per cercare di rispondere a questioni ancora aperte su materia e universo, oltre che analizzare in dettaglio le caratteristiche del Bosone di Higgs.

DINO CARDARELLI

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